Jean Claude Izzo Festival a Castel San Giorgio (SA)
giusto per segnalarvi che fino a stasera (4 luglio 2009) c’è il festival del Noir a Castel San Giorgio, per ora frequentato da 4 gatti visto che nel mio paese la cultura equivale ad un laureato in una squadra di calcio (è inutile). Ieri sera ho assistito all’intervista di Massimo Carlotto, autore di Perdas de Fogu, un libro in cui si intrecciano spionaggio, omicidi, criminalità, servizi segreti e politica, tutto ambientato in Sardegna. Beh dalla curiosità l’ho comprato, e da quel poco che ho letto ne è valsa la pena.
L’unico vero problema di questo festival è il target di persone a cui si rivolgono. Quando gli abitanti di Castel San Giorgio “scoprirono” (ad opera dell’ass. Amici di Villa Calvanese, defunta?) che un tizio originario del paese, chiamato Jean-Claude Izzo, era famoso in Francia, manco ci potevano credere. Ha giocato in una squadra di calcio? Ha scritto qualche canzone? E’ un attore famoso? No, peggio, ha scritto LIBRI!
Diciamoci la verità, è dalla fine della terza media che a San Giorgio si ha un rapporto conflittuale con i libri, addirittura con l’elenco telefonico. Leggere è da “vip”, per chi ha tempo da perdere; per tutto il resto c’è la tivù.
Castel San Giorgio ha fatto una scelta coraggiosa a realizzare un festival del genere, ma viste le affluenze di questi giorni, Qualcuno potrebbe essere tentato di finirla qui. Bisogna continuare, continuare e continuare, affinchè il festival cresca e faccia crescere anche “il popolo”. Ieri il sindaco ha detto una cosa buona: “la cultura rende liberi”; sembrava una frase fatta, ma come tutte le frasi fatte è buona e giusta. in un momento in cui il mondo gira intorno a televisioni e cinema, parlare di libri è qualcosa di pazzo, dal sapore antico e anche un po’ palloso.
Ma -secondo me- non c’è arte più suprema che saper scrivere.
Facciamolo diventare un festival di tutti!
