Gestione delle Transazioni (Appunti di Basi di Dati 2)

ATTENZIONE! questo articolo non funziona più, si è scassato, o meglio non è aggiornato; per avere la lista di tutte le lezioni disponibili la pagina di riferimento è Appunti di Basi di Dati 2 – post ufficiale .

Ecco a voi la lezione 6 del corso di Basi di Dati 2 presso l’università di Salerno.

Ho già messo on line la lezione 5 del corso, e ogni giorno pubblicherò altre lezioni. Un po’ di disclaimer:

  • “forse” sto infrangendo il copyright. se è così, basta parlare.
  • le lezioni iniziano dalla 5 perchè così mi andava di fare.
  • Anche se non sono “obbligato” a correggere questi file, se avete delle correzioni da fare basta segnalarle e vediamo che si può fare.
  • E’ vero che forse questi appunti sono illegali, ma se non lo sono, non siate illegali a vostra volta: se li utilizzate o li ripubblicate citate il particolare nascosto.

Detto questo, vai col download: Lezione 6 – Gestione delle transazioni.pdf! Fatemi sapere se avete superato l’esame grazie a questi appunti.

Strutture di indici per file [appunti di Basi di Dati 2]

ATTENZIONE! questo articolo non funziona più, si è scassato, o meglio non è aggiornato; per avere la lista di tutte le lezioni disponibili la pagina di riferimento è Appunti di Basi di Dati 2 – post ufficiale .

Sto scrivendo diversi capitoli per il corso di basi di dati (mentre li scrivo, li leggo e imparo pure). Ho pensato di condividerli con il popolo di internet, magari facendo felice qualcuno che avesse bisogno di questi dati e non sa dove beccarli. Ecco a voi il magico link: BD2_Lezione5 – strutture di indici per file

Alcuni avvertimenti.

  1. forse sto infrangendo del copyright. In tal caso, basta dirlo e tolgo tutto.
  2. Me li sono fatti per me, non hanno pretesa di essere corretti o buoni, tantomento divulgativi sull’argomento.
  3. quando vedete scritto “inf” o “sup” affianco a un’espressione, è per indicare “parte intera inferiore” o “superiore”, rispettivamente. Non trovavo il simbolo in openoffice!
  4. Scritto su Linux con Openoffice e tanta, tanta musica.
  5. Iniziano dal capitolo 5 perchè… mi andava di fare quello per primo 🙂
  6. anche se probabilmente sto infrangendo un copyright, non infrangetelo anche voi a vostra volta: se potete mettete un link a questa pagina, citate l’autore.
  7. Anche se non sono obbligato a farlo, se trovate qualche errore non esitate a comunicarlo, magari lo correggo 🙂

Nei prossimi giorni pubblico anche gli altri capitoli che già sto completando.

P.S. fatemi sapere che voto avete preso poi…

tanto già lo so che poi vinci sempre tu

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spero di avervi fatto ridere un po’ in un momento in cui dovremmo solo piangere!

Ma ora parliamo di cose serie, butto giù due parole sull’amico. Io non voglio essere governato da un malato porco, (forse?) pedofilo e sfruttatore di puttane. Finchè si trattava di contrastarlo dal punto di vista civile e penale, ero qui pronto a dirgliene di tutti i colori, ma quando si va a finire in questi scandali SI HA IL DOVERE DI DIMETTERSI. Bisogna farlo per i cittadini, che pensavano di aver eletto un tipo di persona e invece se ne trovano un altro.

  • chiunque va a puttane mi fa schifo
  • chiunque evada le tasse o commetta un illecito mi fa schifo
  • chiunque usa la politica come fosse maurizio costanzo show mi fa schifo

Se lui riesce a farle tutte e tre, mi fa schifo al cubo!

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Marco Carta è un prodotto da villaggio turistico

Girando per il mondo di OkNotizie ho trovato questa notizia che riguarda nientepopòdimenochè Marco Carta (in inglese Mark Paper). Mi dispiace ma purtroppo non riesco a concordare con lui sul fatto che Marco Carta piaccia perchè è come se fosse uno di noi. L’impressione che ho io della sua musica è di un prodotto vacanziero, passeggero, prodotto di marketing, ecco.

Il problema della musica italiana è che, da sempre, gli artisti vanno avanti perchè si creano quest’aura di “bravi ragazzi”, che cantano sempre amore amore amore e ancora amore, quando poi non sanno

  • suonare nessuno strumento (vabbè ci può stare ma certo li renderebbe più completi musicalmente)
  • leggere uno spartito (fondamentale, per qualsiasi tipo  di musicista)
  • scrivere una sola nota sul pentagramma (diretta conseguenza del problema precedente)
  • ma seppure non sai scrivere una nota sul pentagramma (lo ammetto, io non so farlo, e infatti non faccio l’artista a tempo pieno), non conoscono le basi della musica (ritmo, altezza delle note, etc etc)
  • non sanno nemmeno comporre i testi delle proprie canzoni
  • e per questo se le fanno scrivere (e suonare) da altri

Ecco, sulla base di questi punti, Marco Carta è uno di noi. Nel senso che tanti di noi non sono capaci di scriversi una canzone, ma non hanno nemmeno chi gliela scrive e dice “toh, cantala”. Ho certi amici che si scrivono le proprie canzoni da anni (non il mio genere, però ammiro il tempo che passano a scriversi le proprie canzoni)  e non vogliono manco farsi chiamare “artisti”, perchè per loro è solo un hobby (cioè, stanno solo spendendo soldi ma non stanno guadagnando niente).

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Io non voglio essere cattivo, ma il 90% dei musicisti italiani si fa scrivere le canzoni da qualcun altro, e si fa scrivere proprio tutto, cioè musica testo e tutto il resto; dopodichè qualcun altro gliele suona anche, perchè per registrarle hai bisogno del meglio dei musicisti disponibili sulla piazza. E infine, Marco Carta (o chiunque altro, scegliete voi) ci mette solo la voce. Che magari è bella, ma cacchio, altre cinquanta persone hanno collaborato alla canzone vera e propria e tutto il merito deve prenderselo questo Mark Paper.

Secondo me, arrivato a questo punto non sei più un artista ma un’industria. Le industrie prendono i prodotti semi-lavorati da altre industrie, lo assemblano e confezionano, e poi lo rivendono sul mercato globale. Ecco, è così che vedo tutti questi cantanti italiani. Da Laura Pausini fino a … Marco Carta.

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Igor Stravinsky

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Dovrei aprire una nuova rubrica chiamata “Grazie Google”! Oggi è l’anniversario della nascita di uno dei più grandi geni della musica classica contemporanea, Mr. Igor Stravinsky. La sua musica non è facile da ascoltare,  in quanto (sto per dire una malaparola) musica classica e per questo non tutti sono pronti a ricevere il Verbo. Ormai siamo così abituati a intro-strofa-ponte-ritornello-strofa-ritornello che ascoltare qualcosa di poco più complesso significa “tollerare” e non gustare.

Ad ogni modo ho qui per voi il suo pezzo più famoso,  L’uccello di fuoco, (non fate battutine!), un brano splendido che fra le altre cose servì a rilanciare il balletto come genere classico. Maria De Filippi, dì grazie a quest’uomo!

specialmente nel finale, mi ha fatto emozionare.

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Ma questo referendum?

Non se ne parla, ogni tanto qualcuno mi invia un invito su facebook dicendomi di “andare a votare”, eppure nonostante i diecimila blog politici che seguo (popolo delle libertà e italia dei valori INCLUSI) non trovo nessuno che ne parla! com’è possibile? davvero questo referendum non lo vuole nessuno? …..ma siamo sicuri che si vota la settimana prossima?

boh.

Favoletta italiana

C’è un certo professore, in una certa facoltà di informatica di una certa università che frequento, che se uno piange un po’ prende 7-8 voti in più. Ad esempio se uno ha 18 e piange un po’, prende 25; se uno ha 24 e protesta, prende 27.

Io quest’esame (ancora) non l’ho fatto, ma vi chiedo se lo trovate etico, se lo trovate serio, e se lo  fareste anche voi.

Scout musulmani siete i benvenuti!

Ora che rileggo il titolo che ho scelto sembra una provocazione, e invece è un augurio che faccio con il cuore! Leggo infatti la notizia ANSA (Nasce il primo gruppo scout dei musulmani) della prima associazone scout musulmana d’Italia, la ASMI, che inizierà i propri lavori da quest’anno. La cosa non può che renderci orgogliosi perchè la proposta scout è universale, ed in quanto tale dev’essere attuata secondo tutte le particolari diversità di chi la vuol mettere in pratica.

Visto che noi scout siamo amici di tutti e fratelli di ogni altra guida e scout, cattolica o musulmana che sia, voglio fare gli auguri personalissimi alla nuova associazione appena nata, affinchè con la loro diversità e novità portino tanta ricchezza.

1, 2 ,3, Festa!

Il tema della musica dal vivo mi sta appassionando e alcuni siti web stanno cercando di metterci una pezza. Ho scovato  123festa.it, un sito che mette in contatto le band con persone che organizzano feste, eventi, etc etc. Vediamo come funziona.

1. Le varie band si iscrivono al sito specificando che genere di musica suonano. Chiaramente i miei dialectica non potevano mancare all’appello e infatti li ho caricati su. Il genere musicale può essere selezionato tra uno o più stili, ad esempio carnevale, party band, rock alternativo, pop, dj, pianobar, pianista, etc.

2. Le persone che cercano musica per i loro eventi inseriscono il loro annuncio sul sito web; ad esempio io sto organizzando un matrimonio e vorrei un pianista che viene a suonare musica folk. Dopo aver compilato una piccola form, viene anche specificato un “prezzo” che le band devono pagare per vedere i dettagli dell’annuncio.

3. Dopo che qualcuno avrà inserito l’evento, se risponde alle caratteristiche del tuo gruppo, ti verrà inviata una mail. Per vedere i dettagli di contatto del tizio bisognerà pagare questa quota (dagli 1 ai 6 €). Dopodichè la trattativa prosegue privata.

Non ci avete capito una mazza? Non vi resta che andare sul sito e capirne di più!