Ogni query di Google produce 7g di anidride carbonica

[ad]un computer di Google

A vari corsi universitari i professori ci hanno messo il tarlo nell’orecchio ripetendo fino alla noia: “ricordatevi di valutare anche l’impatto energetico dei sistemi che costruite”. Questo perchè l’umanità si sta accorgendo che sta distruggendo il pianeta, o semplicemente perchè ci sono dispositivi (come i cellulari o gli smartphone) che non possono stare accesi sempre altrimenti la batteria ti saluta nel giro di 3 ore.

Così leggo in rete che anche fare le ricerche con Google ha un prezzo. Non sono soldi che escono direttamente dalle nostre tasche ma che verranno spesi, in un modo o nell’altro, da tutti gli abitantti del pianeta nel corso del prossimo futuro.

Google, così come altre compagnie dell’IT, possiede numerosi datacenter. Questi datacenter dovete immaginarveli come dei “prefabbricati” costruiti con container, usati come lego, pieni di computer che contengono tutto ciò che noi conosciamo: le pagine web da ricercare, le nostre email (per chi usa Gmail), la rubrica, il calendario, e altri mille servizi che solo voi potete sapere. Questi datacenter sono sparsi in  giro per il mondo, e sono costruiti con container per poterli spostare in zone del mondo dove l’energia costa meno.

Così qualcuno s’è iniziato a porre il dubbio: ma quanto mi costa fare una ricerca con google? Ossia, ogni volta che io faccio una ricerca, quanta energia viene consumata dai computer di google? Dopo i suoi calcoli, Alex Wissner-Gross (autore della ricerca) sospetta che inviare una query a google produce 7 grammi di anidride carbonica, mentre per bollire un pentolino d’acqua se ne producono 15 grammi. Insomma, fare una ricerca ha un certo costo anche sul nostro ambiente.

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Di Pietro: operazione massima trasparenza

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se avere la fissa per i reality, se siete così impiccioni che non sapete non farvi i fatti vostri, credo sia il caso di farsi una capata sui siti  di Di Pietro perchè è accaduta una cosa che non potremo mai aspettarci da nessuno: nè Berlusconi, nè Veltroni nè Bush o chiunque altro (a parte il vecchio Berlinguer con la sua questione morale) hanno fatto così tanto.

Visto che Di Pietro di sbatte come difensore della moralità, il direttore di Libero incalza: “e tu le tue villette come le hai comprate?” tuona schizzinoso. Ma Di Pietro lo ha STUTATO¹ e, sinceramente, ha spento anche me. Vi lascio all’articolo. E’ stranamente interessante quanti soldi facciano i politici. Buona lettura.

¹Stutato = spento, in napoletano. Anzi, per aumentare il livello culturale, il direttore di Libero mi sembra tanto o’ Viggile di Giggig quando dice: “si nun tien a patente, caccia almeno o libbrett!”.

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AAS #4: Supernova expands as we watch!

Astronomers using the Chandra X-Ray Observatory have just released an extraordinarily cool animation. Composed of images taken between 2000 and 2007, it shows the supernova remnant Cas A literally expanding as you watch it!

See the little white dot in the center? That used to be a star, a big one. About 330 years ago*, that star blew up in a titanic supernova explosion. Several octillion tons of material screamed outward from the star at a good fraction of the speed of light, leaving behind an ultradense neutron star, the remains of the star’s core. So, that dot in the center? It’s an object a dozen kilometers across that has about the same mass as our entire Sun. It has a density of about 100 million tons per cubic centimeter. That’s roughly the mass of every single car in the United States, crushed into a cube the size of, oh, say, a mini marshmallow.

Yeah.

The outer layers of the explodey star are what you’re seeing here in this animation. Rushing outward at thousands of kilometers per second, they are heated by the explosion itself, by the decay of radioactive materials forged in the blast, and by magnetic processes when the spinning neutron star interacts with the gas. All of these together heat the gas to millions of degrees, and it glows in X-rays. The Chandra X-Ray Observatory can see these high-energy photons, and so astronomers use it to observe Cas A (so called because it is in the constellation of Cassiopaeia, and is also a radio source, which were traditionally named after letters in the alphabet).

In fact, Chandra observes this supernova remnant quite often, so the astronomers took the images made over the past 8 years and created this animation. It shows the expansion of the debris as the gas moves outward from the point in space where the original explosion happened. It’s like watching a nuclear blast in super duper slomo.

Still images showing the expansion. Credit: NASA/CXC/SAO/D.Patnaude et al.

But don’t be fooled by the apparent peacefulness and calm you see here. Supernovae explosions are among the most violent events in the Universe. If one were to happen within 20 light years of the Earth, it could cause a mass extinction through the destruction of our ozone layer. Happily, no star capable of blowing up is that close. Cas A is about 10,000 light years away, so we’re in no danger from it either.

The flip side of that is that the iron in our blood, the calcium in our bones, and even the gold in our jewelry is created in supernovae blasts. The incredible heat and pressure of the explosion forces the gas to undergo nuclear fusion, alchemically creating the heavy elements life is based on. A supernova could wipe out life on a nearby planet, but we literally owe our existence to such supernovae. I could go into some kind of "Lion King" Circle of Life speech, but I think you get my point.

An interesting tidbit: it’s been thought for years that high-energy particles that slam into our atmosphere all the time, called cosmic rays, were accelerated to their high speeds in supernovae remnants like Cas A. Interestingly, this animation indicates the gas is expanding more slowly than it should given how much energy is released in the explosion, which in turn means that lost energy is going somewhere. Astronomers think it’s going into the production of those cosmic rays, which eat up about 35% of the explosion energy.

Animations like this are more than just cool to look at (though they are very cool to look at). They can reveal a huge amount of information about the explosions as well. One of my favorite things about astronomy — and I have a lot of favorite things — is that we can create gorgeous images and movies, and they are a wonder to see… but they also teach us stuff. And not only that, the stuff we learn is fundamental to our very existence: information on how we got to be here, how the elements in our bodies were made, and even how the Universe itself changes over time.

How amazing is that?


* Whenever I mention distances and time, people get confused. Casa A is 10,000 or so light years away, so don’t I mean 10,330 years ago? No, I don’t. This is terribly confusing, and someday I’ll write up a total explanation, but because of relativity, Einstein, and the speed of light, you can think of time flowing at the same speed as light. Literally, as far as we are concerned, that star really did blow up 330 years ago, not 10,330.

un anno in quaranta secondi

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Da quanto tempo non scrivevo la parola “quaranta” ?

Ciancio alle bande, l’autore di questo video ha scattato ogni giorno dell’anno una foto dalla sua stanza e poi ha creato questo fascinevole collage per farci vedere com’è stato il 2008 visto dalle sue finestre. Bello vedere la natura che nasce, cresce, muore..

Questo genere di video mi affascinano.

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Craxi, grande statista ma ladro

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Ho appena finito di vedere il documentario su Craxi, uomo politico degli anni 80 dai contorni mitici. Come lui pochi: solo  Mussolini forse.

Craxi aveva neanche il 15% di preferenze alle elezioni e teneva sotto scacco un intero sistema politico.  Ha fatto tanto per l’Italia visto che è riuscito a far diminuire l’inflazione e ad aumentare il reddito pro-capite italiano.  Ha trattato a pesci in faccia Russia e America, ha risolto crisi internazionali, ha gettato le basi dell’Europa.

Ma alla fine ci ha anche un po’ fregati, non c’è niente da fare. S’è messo in tasca tangenti ed è stato giudicato colpevole  per corruzione (indovinate da chi?). È come se Gandhi, come passatempo, affettasse criceti con un motosega. Sarebbe credibile?

La  cosa che  mi fa rabbia è che, su canale 5, è passato questo documentario prodotto dalla  fondazione craxi (diretta da sua figlia) e sapete chi è un suo grande fan? Berluschino, esatto, si proprio lui! Il quale  ci regala perle come “questo documentario dovrebbe essere fatto vedere nelle scuole”. Nell’attesa di diseducare i miei figli, mi sono preso il canzio di vedere di cosa si tratta e sono rimasto sconcertato. Si perchè questo documentario scolastico è una celebrazione di Craxi, secondo la quale ha fatto solo cose buone. Tutto incentrato sulla sua figura, sui giochi di partito e su quegli anni difficili.E sapete cos’hanno detto della corruzione? NIENTE. solo poche immagini, qualche spezzone su Di Pietro (“quel brutto giudice cattivo”) e null’altro sulla sua latitanza.

Quando la gente s’è accorta di tutto sapete cosa ha fatto?

Aggiornamento: Sul blog di Antonio Di Pietro c’è un articolo di Travaglio, che spiega le cose più in dettaglio. Aspetto la solita causa a Travaglio per querela e la solita assoluzione del giudice per non aver commesso il fatto. Leggere per chi ne volesse capire di più.

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YouTube – Napoli, ragazzo intervistato spara in aria per festeggiare capodanno, video incredibile!!!!

YouTube – Napoli, ragazzo intervistato spara in aria per festeggiare capodanno, video incredibile!!!!.

Vederlo fa sempre un certo effetto, nonostante io viva in uno dei posti più esplosivi d’Italia; sentirlo per tg ormai non fa notizia, come se le orecchie si fossero assopite sentendo tutti gli anni la stessa cosa; eppure questi ragazzi – sbruffoni – non hanno la minima idea di cosa stanno facendo, non c’è coscienza nei loro gesti, per loro è tutto un gioco, una maniera per fare i grandi.

Certo, nel loro caso solo avere una pistola significa che fanno parte di un certo gruppo di napoletani, la parte camorrista di questi. Ma in ogni caso i camorristi si atteggiano troppo a detentori unici della libertà e credono di poter fare quello che vogliono; a quel punto per loro è tutto lecito.

ricordati di… Posterous

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Anche questo capodanno è passato e per fortuna ne sono uscito vivo: niente alcol (escluso i 27 brindisi), niente sigarette, solo ballo & love. Delle mie attività multimediali sono disponibili diversi audiovisivi che vorrei condividere con voi, e allora perchè non cercare in internet qualcosa che faccia al caso nostro?

Posterous è un servizio che si propone di essere una sorta di vostro diario segreto, o condiviso, delle vostre attività. Funziona in maniera molto semplice: inviate quello che volete a post@posterous.com, e automaticamente vi verrà creato un blog con tutto quello che viene inviato. Niente registrazione, se non volete personalizzare il servizio (tipo cambiare il titolo del blog). Ogni volta che pubblicate qualcosa, vi arriva una email dicendovi dove potrete trovare ciò che avete pubblicato. Funziona anche con canzoni, video, documenti, immagini e pdf. Insomma, sembra una gran bella cosa! perchè perdo ancora tempo con wordpress (piattaforma del particolare nascosto?)

Innanzitutto Posterous richiede una qualità non tecnologica: la costanza. Per poter pubblicare le proprie informazioni, per gestire un blog di qualsiasi tipo, ma anche solo per iscriversi in palestra per sgrassare bisogna avere la capacità di ricordarsi almeno che esiste questa possibilità. Io sono sicuro che un buon numero di voi, non appena avrete letto quest’articolo e avrete detto “wow, interessante”, ve ne dimenticherete e non lo userete mai.

Per la cronaca, il mio “posterous” è a quest’indirizzo.

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