La patente europea: a che serve (e a chi)

Da quando insegno la Patente Europea del computer (ECDL per gli addetti ai lavori) per mantenermi un po’ gli sfizi, mi accorgo che c’è molta gente a cui proprio “preme” l’avere questo titolo all’interno del curriculum. Ma a che serve? cosa certifica? Vediamo di scoprirlo insieme, con qualche riflessione sul campo.

Innanzitutto, chi prende la patente europea non diventa programmatore, laureato in informatica, tecnico hardware, o esperto in scaldabagni ad aria compressa: con la patente europea viene attestato l’uso del computer e di alcuni applicativi COME UTENTE, ossia come persona che sa utilizzare il computer per risolvere i propri problemi nella vita di tutti i giorni.

E’ quindi una certificazione di capacità, non di conoscenza: non viene attestato che “sai”, ma che “sai fare”. Come funziona sotto, beh, chissenefrega.

I corsi della patente europea si dividono in 7 moduli: un modulo base teorico, e sei esami pratici tra cui l’uso del sistema operativo per gestire i file, l’uso di un programma di videoscrittura, un programma di foglio elettronico, un programma di database e un programma di presentazioni, ed infine il saper usare un browser internet e un programma di posta elettronica off-line.

Perchè non ho usato il nome dei vari programmi? avrei potuto dire tranquillamente “corsi per powerpoint” e invece ho usato la generica espressione “uso di un programma di presentazioni”. Questo perchè la patente europea è stata ragionata sub partes, affinchè se un giorno dovesse scomparire la Microsoft (non sarebbe tanto male) oppure dovesse uscire un nuovo sistema operativo (qulcuno ha detto Vista?) i concetti che ci sono dietro non diventano totalmente obsoleti.

Teoricamente dunque è possibile certificarsi con la patente europea e vedere i propri concetti validi anche su OpenOffice.Org, su Microsoft Office e sulla prossima suite che uscirà chissà quando (qualcuno ha detto google docs?).

In effetti è già possibile fare gli esami della patente su Linux (con KDE 3) e OpenOffice.Org, e nonostante io sia un sostenitore dell’open source, non mi sono mai sognato di insegnare questi concetti sotto linux per diversi motivi: la mancanza di testi che mi aiutassero nel lavoro, e l’evidenza di insegnare qualcosa che difficilmente applicheranno mai (chi userà mai openoffice? in quale ambiente di lavoro? sia chiaro, tutti usano e hanno microsoft office, quindi se insegno qualcosa che non useranno ne riceverò una cattiva pubblicità).

Senza contare che da un anno a questa parte tutti i portatili sono venduti con Vista e Office 2007, e non esistono nè testi nè è possibile fare l’esame con questo sistema operativo o questa suite; quindi in questo momento l’esame è su un sistema obsoleto. Che brutta figura per l’Aica!

i Guns n’ Roses stanno tornando (un po’ invecchiati)

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Volevo solo segnalare agli amanti del settore che i Guns n’ Roses (da qui in poi detti GnR), dopo ben 17 anni di distanza dal loro ultimo album in studio, pubblicano il nuovo album: chinese democracy.

Forse non vi rendete conto di quello che sono stati i GnR nel corso della storia della musica: una delle band più criticate e pacchiane della scena musicale anni ’80, con tanto di capelli cotonati, sigaretta sempre in bocca, jeans squarciati, giubbotto di pelle smanicato e harley.

I GnR non sono solo un fenomeno di immagine, visto che a distanza di anni quello che ci si ricorda non è solo dei loro video, quanto la loro musica forte, veloce, graffiante, ritmica, e anche un po’ truzza.

Dopo 17 anni i 4/6 della band non ci sono più, come ad esempio il sempreverde e semprecitato Slash; ancora sono accesi i diverbi per giudicare se lui sappia o non sappia veramente suonare la chitarra. Slash è un chitarrista autodidatta, che ha iniziato a suonare a 14 anni (un po’ tardi direbbe qualcuno). Per questo motivo i suoi riff sono molto melodici, e nonostante qualcuno sia veloce, non c’è niente di tecnicamente impossibile ad un chitarrista – anche alle prime armi. Infatti Knocking on Heaven’s Doors è uno dei pezzi più coverizzati della storia dell’umanità, e nonostante l’originale sia di Bob Dylan, i Guns l’hanno trasformato in un vero inno da stadio.

Ho passato una buona parte della mia infanzia, quando suonavo nei mitici Subway (ma ve li ricordate?) che poi sono diventati gli Utopia, dicevo una buona parte della mia infanzia a _odiare_ i GnR: piacevano al batterista, ma in quel periodo la musica violenta non mi piaceva, e poi erano difficili per un ragazzo di 15 anni: così ho studiato e suonato mille volte knockin’ on heaven’s door, ma i GnR li ho scoperti solo qualche anno dopo, ossia ORA.

Sinceramente, sono strasicuro che il disco nuovo avrà tanti spunti simili ai guns storici, ma siccome viene suonato da gente diversa sarà per forza qualcosa di diverso. Il promo l’ho ascoltato e fa ben sperare. Chissà… Axl (il cantante) poteva pure sparagnarsela sta cosa, ma la crisi finanziaria s’è fatta sentire per tutti…

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e per i puristi ci sono tanti altri video… basta cercarli!!!

Fantacalcio for dummies

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In 23 anni non ho mai capito se il pallone è sferico o rotondo e d’un tratto mi sono ritrovato con la mia formazione, dopo un’asta assurda, a giocarmela con fantacalcisti prossimi alla pensione. Cosa mi ha portato a questo gioco?

  1. sono vent’anni che coinvolgo i miei amici in mille cose che faccio, tra scout musica e iniziative, mi sembrava il minimo farmi coinvolgere nel fantacalcio per vivermela insieme a loro.
  2. sono riuscito a coinvolgere anche un’altro mio grande amico che notoriamente non capisce niente di pallone, ed insieme abbiamo fondato le basi della nostra squadra chiamata ANAL TEAM.
  3. un po’ di incoscienza e un po’ di fortuna mi hanno detto che quest’anno poteva non essere così brutta come me l’immaginavo!

A tre ore dall’asta, non sapendo cosa fare, ho iniziato a cercare su internet qualcosa che mi potesse aiutare: ho trovato il sito di fantagazzetta, che offrivano (previa registrazione) un pdf, intitolato “guida all’asta perfetta”. Adesso non trovo il link, suppongo che sia un documento che viene messo on line solo ad inizio campionato.

In questo libro, vengono analizzati tutti i giocatori di ogni squadra di serie A, e ci sono interessanti informazioni sul modulo, la strategia, etc etc. Inoltre ci sono delle ottime tabelle dove viene riportato quanti gol sono stati fatti nell’ultimo campionato, la media voti, etc etc. Il valore più importante è comunque l’indice di appetibilità: un numerino che va da 1 a 100 che descrive l’affidabilità di un giocatore; più è alto, meglio è. Ad esempio, Buffon era 100, Kakà 98, e così via.

Io purtroppo non avevo molto tempo e mi sono limitato a fare una cosa molto stupida: mi sono limitato a sottolineare tutti quelli che avevano un indice di appetibilità superiore al 70; in fase d’assta ho comprato giocatori assurdi, che giocano in squadre indicibili, ed ora ho una squadretta che fa veramente ridere ai “senatori” del fantacalcio.

Anche l’asta è un processo doloroso: le amicizie scompaiono in favore di infamità. Mi sono reso conto che molti amici lo fanno per soldi, e questo li induce – se potessero – anche a compromettere i giocatori avversari, se potessero. Quindi, all’asta aspettatevi che le persone vengono ad alzare il prezzo dei giocatori che avete puntato: lo fanno apposta. Quanto pagare un giocatore? quanto può valere? l’indice della gazzetta è ottimo, quella è la sua quotazione. Se giocate con i 300 fantamiliardi, non dovreste pagare un giocatore più del doppio. Noi giocavamo a 500 fantamiliardi, quindi niente da fare: l’indice della gazzetta per me non valeva. sono andato a fortuna!

Detto questo, la squadra che amministro è composta da:

  • portieri: frey, bizzarri, storari
  • difensori: bellini (atalanta), chivu (inter), comotto (fiorentina), felipe (udinese), maldini (milan), molinaro (juve), natali (torino), terlizzi (catania)
  • centrocampo: bresciano (palermo), caserta (lecce), cigarini (atalanta), cossu (cagliari), de silvestri(lazio), giacomazzi (caserta), liverani (palermo), maggio (napoli)
  • attacco: castillo (lecce), cruz (inter), mutu (fiorentina), marazzina (bologna), pellissier (chievo), denis (napoli).

Che squadra!

Mutu l’ho pagato centonovantamiliardi su 500, non so se mi spiego, e fin’ora ha giocato mezza volta; mentre cruz l’ho pagato 1 e adesso rischia di essere il titolare insieme a ibra. ottimo direi…

Passata l’asta, cosa bisogna fare?

Iniziare a leggere la gazzetta, almeno quella on line, è una buona cosa. Io mi sono iscritto ai feed, così da poter leggere le notizie in ordine. A volte basta solo il titolo per capire cosa sta succedendo nelle squadre.

Per un fantacalcio base, questo è quanto c’è da sapere. Vedere le partite aiuta, ma se avete una squadra come la mia vi intossica la domenica. E ora alla prossima puntata: come scegliere la formazione da mettere in campo for dummies!

p.s. se ti stai chiedendo perchè ho comprato pellissier e marazzina… boh! non sapevo manco dove giocassero quando li ho presi!

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serve un appiglio

Correva con la sua vecchia fiat in autostrada. Le strisce bianche sembravano scorrere uniformemente, la luce gialla delle gallerie infastidiva il parabrezza. La radio passava i dire straits: chi li aveva mai capiti, cantano in inglese, noi siamo italiani. Vabbè ma come me ce ne sono tanti. Però suonano bene.

Serve un appiglio, pensò. Sì che serve. Si rischia di essere trascinati sul fondo senza nessuno che viene a dare una mano, e mentre la nave affonda e tu cerchi una scaletta per salire, ti accorgi che le funi sono quasi tutte spezzate o appese per un soffio, basta un’onda e cadono. Come topi si inizia a risalire le pareti cercando di scamparla, ma l’acqua torbida sale e ti vuole prendere la gola.

Ormai aveva quasi lasciato le strade cittadine e, tornando verso casa, non poteva fare altro che ammirare quanto facesse schifo il suo paese. strade rotte, non un’anima per strada, cultura sottocosto. Insomma, roba per poveri di spirito senza dimora, gente che vorrebbe vorrebbe ma che alla fine chiacchiera, amici dell’amico del parente di quello sul comune che potrebbe fare il piacere.

Buonanotte squallida fortuna
affido ai miei pugni i pensieri
li affido alle scritte sui muri
lontano dai vaghi piaceri

buonanotte serata di cazzo
a pensare al sole di marzo
alle impressioni di settembre
al male di novembre

la cosa più fica di mac?

Ok, ce l’ho avuto in casa quel tanto che basta per dire qualche cosa che ho notato:

– Il touchpad è qualcosa di drogante: dopo averci giocato un po’, tornare al mio vecchio pc mi confonde, visto che cerco disperatamente di scorrere le finestre con 2 dita. Dall’altro lato, è fastidioso che mac cerca di ingrandire le finestre mentre sto solo cercando di muovere il mouse.

– Installare i programmi è una cosa _splendida_. Sapete come si fa? si prende il programma, lo si trascina nella cartella applicazioni e… fatto. Niente “setup.exe”, niente sudo apt-get install. semplicemente prendi e trascina in applicazioni. Automaticamente tutto si installerà.

– il pc si apre in 2 secondi. Non so se dipende dal fatto che è nuovo o cosa, ma davvero, si accende in 2 secondi. Apri il coperchio et voilà: acceso.

Di punti negativi non ne ho trovati ancora. Certo è che per mio padre andava bene un computer qualsiasi, anche un 486 con windows 3.1, infatti sfrutterà il suo mac specialmente sul lato figosità. Eppure, se pensate che dopo 15 anni di windows mio padre è passato a mac in 2 giorni netti (davvero… riesce a fare tutto quello che gli serve!) qualche merito mac ce l’ha. Mentre ogni volta che si passava da win(i) a win(i+1) per tutti (ma anche per me che dovevo fare supporto tecnico) era un trauma.

Un’altro pc strappato all’egemonia windows!

Un mac a casa mia

Ebbene, ho fatto una cazzata che mi verrà ripagata col tempo. Mio padre aveva espresso il desiderio di comprare un computer, quindi com’è prassi da qualche tempo a questa parte sono andato sul sito della Dell e ho controllato un po’ in giro. Scelgo i portatili XPS, quelli come ce li ho io per intenderci, prendo direttamente il più potente, e guardo il prezzo: 1200 € iva inclusa. 

Allora mi viene un guizzo: ma la Apple? vado sul sito e scopro che 2 giorni prima sono usciti i nuovi macBook, faccio il preventivo per un 13″ che contiene quasi esattamente le stesse cose che ha l’XPS della Dell e.. 1200 €! o meglio: il modello base del MacBook equivale al modello avanzato della Dell. mah. Tranne alcune cose, cmq nel complesso senza pensarci troppo l’ho preso.

Ed ora viene il bello: lo guardo e non so come si usa. Figuratevi come sarà facile spiegarlo a mio padre… per il momento sto facendo le classiche cose di rito, ossia gli sto spostando la mail da outlook a Mail passando per thunderbird (eh no, non migra direttamente sto coso), ho instalato skype, office e tra un po’ migro i documenti. Ci siamo quasi! E’ il dopo che mi spaventa…. Sarò una centrale di supporto per mio padre, un call center….!!! 

Se avete esperienze simili su “mac for dummies (and their fathers)” siete ben accetti.. Potrà servire a qualcun’altro, chissà!