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13 ott

Romeo e Giulietta

Un Romeo pazzo d’amore canta un serenata dalla strada lasciando tutti tristi per la canzone d’amore che ha scritto. Trova il lampione giusto, esce fuori dall’ombra e dice qualcosa tipo “io e te bimba, che ne pensi?”.

Giuletta dice: “Hey, ma è Romeo! stavi per farmi avere un infarto..” Lui è sotto alla sua finestra, lei sta cantando “il mio ragazzo è tornato!”, e poi “non dovresti venire qui attorno cantando alle persone in questo modo, … comunque, che ci fai qui?”

<<Giulietta, i dati erano truccati fin dall’inizio, e io ho scommesso e tu sei esplosa nel mio cuore, e ho dimenticato la canzone del film… quando vuoi capire che semplicemente era sbagliato il momento, Giulietta?

Siamo venuti da strade diverse ed erano entrambe strade di vergogna; entrambe sporche ed entrambe meschine, si, e il sogno era proprio lo stesso. Ed io ho sogniato il tuo sogno per te ed il tuo sogno è vero, come puoi guardarmi come se io fossi solo un altro dei tuoi giochi?

Dove puoi cadere con catene d’argento, puoi cadere anche con catene d’oro.. puoi innamorarti di sconosciuti belli e delle promesse che portano, ma tu mi promettesti tutto, mi promettesti mari e monti…Adesso dici solo “oh Romeo si, tu lo sai, prima litigavo spesso con lui”

Giulietta, quando facevamo l’amore tu prima piangevi, dicevi “ti amo come le stelle in cielo, ti amerò finchè non muoio”… C’è un posto per noi, sai la colonna sonora del film… Quando vuoi capire che era solo sbagliato il momento?

Non riesco a parlare come parlano in Tv, e non riesco a fare una canzone d’amore come dovrebbe essere; non riesco a fare niente ma farò tutto per te, non riesco a fare niente tranne essere innamorato di te.

E tutto ciò che faccio è sentire la tua mancanza e il modo in cui eravamo; tutto ciò che faccio è tenere il ritmo e le brutte compagnie; tutto ciò che faccio è baciarti attraverso le sillabe di una rima, Giulietta, farò le stelle con te ogni volta!

Giulietta, quando facevamo l’amore solitamente dopo piangevi; dicevi “ti amo come le stelle in cielo, ti amo finchè non morrò”, c’è un posto per noi, come dice la canzone del film.. Quando capirai che era solo il momento ad essere sbagliato?>>

Un Romeo pazzo d’amore canta una serenata dalla strada lasciando tutti tristi per la canzone d’amore che ha scritto. Trova un lampione giusto e fa un passo fuori dall’ombra, e dice qualcosa come un “io e te, bimba, che ne pensi?”

(libera traduzione di musikele)

A parte il video tipicamente anni 80, rivederlo alla luce di quello che è il testo chiarisce molto bene tutta una serie di immagini che vedrete; per noi italioti è difficile capire testi anglofoni, e spesso ci lasciamo solo trasportare dalla musica senza sapere cosa dicono davvero. M’è sembrata un’occasione per dare un po’ di immagine e sostanza ai Dire Straits e a Mark Knopfler, cantante chitarrista compositore, che con i testi ci sapeva fare, un po’ decadente, un po’ retrò, tangente alla metrica e alla poetica.

Dire Straits è il nome di una rock band britannica fondata nel 1977 da Mark Knopfler (chitarra, voce e autore di tutti i brani[1]), David Knopfler (chitarra), John Illsley (basso) e Pick Withers (batteria).
Pur essendosi formati in un periodo decisamente caratterizzato dal punk-rock, i Dire Straits sviluppavano un rock and roll semplice, impreziosito da influenze country, blues e jazz; si affermarono grazie a sonorità originali e fortemente riconoscibili e alla loro notevole abilità tecnica come esecutori. Agli esordi della carriera della band, i fratelli Knopfler erano soliti chiedere ai gestori dei pub in cui suonavano di mantenere basso il volume degli amplificatori, in modo tale da permettere agli avventori di conversare liberamente durante le loro esibizioni. Nonostante questo atteggiamento modesto e contrario agli stereotipi delle rockstar, i Dire Straits divennero molto famosi ed apprezzati nel volgere di pochi anni. (fonte: Wikipedia).

Ho scritto pure questo

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