le aste al ribasso: come funzionano e perchè ci guadagnano
Il fenomeno delle aste al basso è qualcosa che ha sconvolto la rete come quando arrivò sul web ebay. No, forse non così tanto, ma almeno ha sconvolto la rete quanto i casino on line. (si, dai, in fondo è un po’ gioco d’azzardo no?)
Il funzionamento delle aste è molto semplice: esistono delle aste di oggetti costosissimi, e se le aggiudica chi fa il prezzo più basso unico. Facciamo un esempio. C’è un televisore samsung in vendita sul sito. Marco offre 0,01 cents, Michele offre 0,02 cents, Anna offre 0,01 cents, Giuseppina offre 0,03 cents.
Chi vince l’asta? Michele ! (chi se no?) Perchè a 0,01 cents ci sono due offerte, quindi quella di Michele è l’offerta unica più bassa. Anche Giuseppina offre un prezzo “unico”, ma è più alto di quello di Michele a 0,02 cents.
Per questo, chi vince le aste le vince a 25,99 € … immaginate quanta gente partecipa, se tutto ciò che sta sotto i 25,99 € è già “doppiato”.
Come guadagnano questi siti? Per fare le aste al ribasso, non paga solo chi vince, ma pagano tutti. Insomma, se faccio l’offerta di 0,01 cents, poi devo metterceli davvero. Chiaramente se 20.000 utenti offrono 0,01 cents nessuno vincerà e contemporaneamente il sito ci guadagna 200 €. Immaginate che venga fatto anche per somme più alte, nella voglia di accaparrarsi l’oggetto: 7,49 €, 26,31€ etc. Chi perde, deve metterceli lo stesso. Ma se vinci… porti a casa qualcosa del valore anche di 14.000 € (nel caso delle automobili!).
V’è venuta voglia? buone scommesse..

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