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13 ago

l’iPhone non fa quello che vuoi tu

Dopo averne parlato male in altri articoli, non mi aspettavo che _davvero_ una funzionalità del genere fosse presente. E invece si.

L’hacker Jonathan Zdziarski ha recentemente scoperto un comportamento inatteso dell’iPhone: si tratta di un controllo che permette di “spegnere” eventuali applicazioni che non stanno bene ad Apple.

Nel dettaglio, il controllo funziona così. Se nella cartella /var/root/Library/Caches/locationd/ è presente un file appositamente confezionato che contiene il nome di un programma che tu stai eseguendo, questo programma verra spento e non potrà più essere eseguito. La lista viene scaricata continuamente dall’indirizzo iphone-services.apple.com, e la funzionalità è nascosta all’utente. Giusto per chiarire che cosa può fare e non può fare tale controllo, ecco a voi una lista tradotta dal sito di Zdziarski:

  • Falso: L’iPhone spia il proprieatrio, riportando applicazioni illegali ad apple
  • Falso: il controllo è stato usato per bannare NetShare, I am Rich, e Phone Saber
  • Falso: il controllo può cancellare applicazioni dall’iPhone
  • Falso: il  la posizione GPS viene controllata da Apple
  • Confermato? il controllo dell’iPhone  ucciderà ogni applicazione che Apple vuole.

Questa lista era necessaria perchè i giornalisti, facendo rimbalzare la notizia da un’agenzia ad un’altra, hanno continuamente modificato la lista delle cose che poteva fare questo controllo.

Particolarmente interessante il caso dell’applicazione “I am Rich”, che costava sull’apple store 999$ e non faceva null’altro che mostrare ai possessori un diamante d’oro sul desktop del telefonino: l’Apple ha cancellato il programma, che chiaramente era una burla dello sviluppatore, ma che ora se la vede brutta con gli avvocati della Apple.Chiaramente, il controllo non è stato usato per spegnere questo programma, semmai la Apple ha semplicemente eliminato il programma dal negozio on line.

Tornando al problema del controllo, ci tengo a precisare che quello scoperto fin’ora non sono solo complotti dell’hacker, ma è stato anche parzialmente confermato da Steve Jobs in persona, quando dice:

Mr. Jobs confirmed such a capability exists, but argued that Apple needs it in case it inadvertently allows a malicious program — one that stole users’ personal data, for example — to be distributed to iPhones through the App Store. “Hopefully we never have to pull that lever, but we would be irresponsible not to have a lever like that to pull,” he says.

Jobs conferma che una tale capacità esiste, ma motiva dicendo che la Apple ne ha bisogno nel caso permette inavvertitamente ad un programma malizioso — uno che ruba i dati personali dell’utente, per esempio — di essere distribuito agli iPhone attraverso l’App Store. “Speriamo che non ci sia mai bisogno di tirare quella leva, ma sarebbe irresponsabile non avere una leva come quella da tirare”, afferma.

Tradotto in soldoni, a questa “leva” (come la chiamano loro) possiamo dare un paio di spiegazioni. E’ una leva per proteggere gli utOnti dell’iPhone, che scaricano programmi che poi si rivelano virus? Oppure è semplicemente parte di una strategia commerciale della Apple, volta a non permettere di far girare programmi che non passano per l’App Store? Io propendo più per la seconda. Che poi, incidentalmente, verrà usata anche per la prima possibilità, il fatto stesso che la seconda possibilità esista, la dice lunga.

E’ come se lo stato desse una pistola ad ogni padrone di casa: questo può usarla per sparare in aria ed intimorire i possibili ladri, oppure per sparare contro i testimoni di Geova: gli stanno antipatici, li fa fuori. La linea di confine tra ciò che è lecito e ciò che è possibile va scomparendo.

Queste cose, in qualche modo, me le aspetto da qualsiasi programma closed source, ossia a codice sorgente chiuso, come i prodotti microsoft e via di seguito. Ma adesso si apre un altro problema, che vorrei analizzare insieme a voi: Sono io il vero padrone del mio iPhone?

Io voglio riprendere le stesse identiche posizioni di Zdziarski, quando afferma che “il vero problema con tutto questo è che toglie al proprietario il requisito di agire responsabilmente, nella maniera di come usano il loro dispositivo elettronico. La mia personale visione su questo è che è l’equivalente politico di un governo totalitario, sostituendo la responsabilità personale con un controllo centrale. Io raccomando fortemente di disabilitare il meccanismo [...]“.

Non è un po’ la stessa cosa dei limitatori di velocità sulle automobili?

Ho scritto pure questo

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