Ma allora la questione sicurezza è una palla?!

Da qualche tempo a questa parte ho paura di restare solo in casa, e se c’è solo mia sorella, questa mi chiama per sapere quando torno. Prima lasciavamo sempre la porta aperta e adesso invece chiudiamo 3 lucchetti. In qualche modo, ci aspettiamo che prima o poi toccherà a noi essere derubati, per questo abbiamo anche installato le telecamere.

Però voglio pensare che cos’è che genera tutta quest’ansia. Sarà forse il fatto che sono già venuti a rubare mille volte? 100 volte? 10? 1? no.

Il sapere che esiste un mio vicino di casa a cui i ladri hanno fatto visita 1000, 100, 10, 1 volta? mmmm…. no.

Poi accendo la tv: zingaro picchia quà, rom ammazza là, cammina con le spalle al muro se vedi gli uomini di colore… e iniziano a quadrare i conti! E’ tutta una palla televisiva? Sembra di si. In 2 anni la cronaca nera è aumentata del 10% nei telegiornali, a discapito di altre notizie più importanti. Che sta succedendo? Succede che chi ci governa vuol spostare l’attenzione da un’altra parte. Per fare chissà cosa, di nascosto, boh. Lo lascio pensare a voi.

Si perchè, secondo le ultime statistiche, Roma è più sicura di Bruxelles. Vi rendete conto? Roma è incredibilmente più sicura, o meglio vi sono in percentuale meno reati rispetto agli altri stati europei che hanno capitali ben più piccole.

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Abbiamo eserciti in piazza che non stanno proteggendo assolutamente nulla. Anzi, un esercito che non è addestrato a compiti di polizia, effettua solo un compito di rappresentanza. A che serve? (soldi spesi inutilmente).

Così, in un altro articolo nel quale mi sono imbattuto, sembra che in Italia il vero problema sia la sicurezza (aggressioni, rapine, furti) ma non ci preoccupiamo di cose meno violente e subdole quali i crack finanziari, oppure quei politicanti che prendono i nostri soldi, li appallottolano, e ci giocano a calcio. Vi siete mai chiesti perchè non fanno mai vedere in televisione i blitz di quando vanno ad arrestare i magnati della finanza, accusati di aver rubato milioni di euro? non fanno share!!!!

E’ esattamente quello che è successo quando hanno arrestato il governatore dell’Abruzzo Del Turco. Ancora una volta, lui era un VIP e 28 giorni di prigione mi sono sembrati troppo pochi.

Italiani, chi gestisce il nostro Paese è uno che sa come spostare l’opinione pubblica. Lo dimostrano quei dati che vi ho presentato prima! Ora so da chi mi devo guardare le spalle; dovesse venire un dirigente di Parmalat a rubare i miei soldi, ho le telecamere puntate..!

L’ultimo dato nel quale mi sono imbattuto, saltellando da una parte all’altra della rete, è che gli stranieri in Italia portano ricchezza. Cosa che noi non sappiamo (riusciamo?) più a fare.

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mi scuso se ho linkato diversi articoli dal blog di Di Pietro, ma la cosa interessante erano i due articoli tradotti da giornali indipendenti e stranieri.  Lui li usa e strumentalizza per il suo scopo, che poi non è tanto diverso dal mio. Vi prego di leggerli fuori dal contesto dell’Italia dei Valori e di guardare al fatto che l’articolo è stato scritto da altre riviste internazionali, che noi italiani non leggiamo, avvelenati come siamo da repubblica, corriere, giornale e gazzetta dello sport (si, pure quella :D)

scuola, la colpa è di tutti

Mi sono preso la briga di andare a cercare i dati Ocse-pisa su internet, e ho trovato un’inchiesta del 2003. Me la sono guadata un po’, per quanto fosse piuttosto complessa, e devo dire la verità, siamo i fanalini di coda.
Ma piuttosto che fare come la Gelmini, che da la colpa solo ai professori (del sud, tra l’altro), io voglio darla a tutti quanti quindi nell’analisi che segue sarò impietoso.

i ministri (di tutti i colori passati e presenti)

Il ministro dell’istruzione è il principale responsabile di tutta questa faccenda. Innanzitutto, si entra nella scuola grazie a un concorso pubblico che il più delle volte è truccato; La prima soluzione sarebbe modificare la modalità di accesso ai concorsi, ripristinando l’accesso per conoscenza e non per amicizia.

Il secondo punto è lo stipendio dei professori: se guadagnassero di più, in linea con gli altri stati europei, il posto di professore sarebbe ambito e i migliori specialisti tenterebbero l’accesso alla carriera. Ma questo non accade, il posto come insegnante viene visto come un “salvavita”, un “mi sono messo a posto” con poca differenza tra questo e le poste. (con tutto il rispetto per le poste eh, ma forse la paga è la stessa, nonostante per insegnare serva una laurea). Quindi, i continui tagli alla scuola non incontreranno mai i miei favori. Possibile che nessuno capisca che investire sulla cultura equivale investire sul futuro?

i professori

Il vero problema dei professori non è la loro cultura, quanto la loro maniera di trasmetterla. Siamo stati studenti tutti, e capitava sempre il professore che parlava napoletano o che non sapeva proprio da dove incominciare a spiegare. Perchè far arrivare un messaggio a 30 alunni non è cosa facile, visto che non tutti camminano allo stesso passo!

Si perchè, una volta superato il concorso ed aver ottenuto il ruolo, resti abbandonato a te stesso: il ministero non ti fa un corso _serio_ in cui ti spiega come si impara, cosa passa nella testa del ragazzo. Sono un educatore scout, e il metodo scout _stranamente_ funziona perchè il ragazzo si diverte, mentre il metodo scolastico no: il ragazzo si fa la palla. Risultato: ogni professore insegna come gli viene meglio (che non vuol dire che il ragazzo lo capisce meglio) col risultato che il ragazzo si sentirà spaesato, vedendo che non c’è uniformità. Bisognerebbe mettere insieme queste varie cose e creare un sistema dove, con il minimo sforzo, si ottiene il massimo rendimento.

Un altro problema è quello dei professori che non vogliono fare proprio niente. E come fai? Questo specialmente per i professori vecchi, che non sono più innamorati della loro professione, che “tra un paio d’anni sono in pensione”. I prof che non vogliono fare nulla sono solo un ostacolo per il ragazzo, non stimoleranno la sua crescita, non lo aiuteranno a capire meglio le materie.

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Gli alunni

Non diamo solo la colpa a chi la cultura deve diffonderla, quando gli alunni sono i primi a strafottersene. Ricordo un mio carissimo amico che, in secondo liceo, alla prima versione di latino prese 1, alla seconda prese 2, e la professoressa diceva: “fate tutti come lui, raddoppiate il vostro voto versione dopo versione!”. Il mio amico ci rideva e scherzava su, e alla fine fu bocciato, ma si è accorto solo molto tempo dopo di aver fatto una cazzata.

E adesso su siti come scuolazoo si trovano studeti che passano il loro tempo a cazzeggiare mentre il professore spiega o interroga. C’è più la serietà di una volta? no.

In questo caso bisognerebbe invertire la tendenza; non parlo di repressione, ma credo che bisogna colpire i ragazzi dove fa loro più male: non con i voti, ma colpendo il loro futuro. Tipo che, per andare in gita, bisogna già avere una certa media, altrimenti sei fuori. Chi rinuncerebbe ad una gita?!

Le famiglie

Le famiglie sono le principali responsabili del basso rendimento dei figli. Non parlo di quei casi limite in cui il figlio è proprio ciuccio e non capisce – lì c’è stato qualche problema “prima” – ma esistono famiglie in cui non è importante che il figlio studi, l’importante è che finisca presto che poi si deve mettere a lavorare. Oppure, altre famiglie in cui se il figlio vuole studiare va bene, ma deve pagarsi tutto lui perchè altrimenti è un peso per la famiglia. Conosco rappresentanti di entrambe le categorie esempio, e ne esistono molte altre, lo sapete meglio di me. Adesso, se il figlio non va bene a scuola, se ne fregano un po’ tutti perchè fa figo, perchè può sempre tentare la strada del calcio se è un maschietto, e se è una femminuccia perchè non provare con la velina. Modelle, sportivi, cantanti, tutto ciò che dovrebbe restare un piacevole svago piuttosto che una fonte di guadagno. E lo dico io che suono la chitarra da una vita e avrei sempre voluto fare il musicista!.

La società

A traviare i genitori sono le televisioni e i media più in generale, che distorcono la realtà facendola apparire più semplice, o diversa, da quello che è. Tutti vorrebbero il figlio pieno di soldi; Tutti vorrebbero il figlio che apparisse in tv, forse perchè pensano che la tv o i soldi ti diano la felicità. Quanti ragazzi arrivano alla fine del liceo senza sapere cosa andranno a fare domani? fare in modo che il ragazzo segua le proprie inclinazioni è necessario, ma le famiglie si intromettono per far fare al figlio una carriera che chissà dove lo porta. Secondo voi è giusto?

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Invertire la tendenza

si può, ridando al ruolo di insegnante quella stima di cui ha bisogno. Chi insegna ha in mano intere generazioni, *deve* essere preparato, deve saper trasmettere la conoscenza a tutti. Non basta più dire “è intelligente ma non si impegna”, bisogna stimolare il ragazzo, mettere lui al centro del processo di apprendimento, e non la materia.

chi mi dà il diritto di parlare così?

sono stato studente, sono educatore scout, sono figlio di una maestra e di un professore. La questione di “come si insegna meglio” mi interessa più di “come si impara meglio”.

Ed ora tocca a voi. Quali sono i problemi della scuola italiana? Li ho elencati tutti?

Attenzione, la Gelmini l’ha detto sul serio!

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We, chest fà o’ ver!

Facciamo qualche piccolo passo indietro. Arriva un certo caro rappresentante del governo a cui hanno bocciato il figlio per la seconda volta consecutiva alla maturità. Senza fare nomi, Bossi se la prende con gli insegnanti meridionali e li accusa di razzismo perchè la tesi del figlio era sul federalista Cattaneo.

Ma davvero vogliamo illuderci che sia stato questo il motivo?

Se alla mia maturità avessi portato io Cattaneo, in una scuola del sud che ho frequentato, i miei professori mi avrebbero messo 100, baciato i piedi, unto e profumato con le loro lacrime e ringraziato per avergli spiegato qualcosa di Cattaneo che manco loro avevano capito. Invece, secondo Bossi, i professori sono -contro- il federalismo. Uhm.

Poi arriva quest’altra illuminata della Gelmini. Io, sinceramente, non la conosco. Non so da dove sbuca e che titoli ha per fare la ministra. Ops, il ministro, altrimenti mi manda a recupero. Ben cosciente che Bossi si sbaglia perchè i prof non sanno nulla del federalismo, scatta la seconda opzione: i professori del Sud sono ignoranti. Ma perchè? Boh? Solo al Sud siamo inguaiati?

Come facciamo a dire che le scuole del Sud abbassano la media nazionale? Non è forse un problema di fondo che volete scaricare da qualche altra parte?

I corsi di aggiornamento ci vorrebbero davvero, per tutti i professori del mondo. Che abbiano cultura non lo si può negare (come pure fa la ministra). Ciò che penso, invece, è che non hanno metodo di insegnamento. Soltanto perchè _sanno_ non vuol dire che sanno _insegnarlo_. Questo è il vero problema per cui i ragazzi, se sbagliano il primo anno, non si troveranno mai più allineati. E lo dice il figlio di due professori!

“Chi critica la riduzione dei professori, indichi una strada diversa”. Tagliare i professori è controproducente. Tutti i ministri di centrodestra prendono la scuola come un’azienda: bisogna fare in modo che le entrate siano pari alle uscite, della qualità ce ne fotte. E non hanno capito che la scuola è un investimento sul futuro. Se correggi anche i peggiori studenti e tiri fuori la voglia per quel poco che riescono ad imparare, un giorno non dovrai fare una legge per 5.000.000 di disoccupati ma per molto meno. Dalla scuola non si otterrà nulla economicamente _ADESSO_, se non la crescita culturale di ragazzi che saranno grati per tutta la vita ai loro professori per ciò che gli hanno insegnato.

Per questo, voglio rimandare la ministra a settembre (tra una settimana) e vedere se le simpatiche lamentele sono vere o no. tanto lo so come andrà a finire: “i giornalisti mi hanno storpiato le parole… bla bla bla…”

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Agli scout capitano di tutti i colori

Avrei potuto parlarvi di questa notizia in cui si dice che la mafia continua a rompere le scatole a un gruppo che sta costruendo una base su un territorio a loro confiscato – leggetelo, è un problema che non si può capire se non la si vive a stretto contatto con i malament.

Avrei altrimenti potuto parlare dell’ennesima aggressione fatta a dei ragazzini (scout) da parte del classico bullo rompipalle, ma chi non è stato provocato da qualcuno agli scout? addirittura a me hanno tentato di darmi fuoco, il giorno prima della mia Partenza¹.. .

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Ma quello che mi sciocca è la notizia che il comune prova a cacciare gli scout, per mettere nella loro sede l’armeria dei vigili. Peccato che gli scout erano lì con regolare permesso di soggiorno (contratto di affitto) in cui non compariva nessuna clausola per far terminare il contratto. E così il comune s’è beccato pure la denuncia. Ma siamo fuori?!

¹per gli infedeli, la Partenza è il momento finale nella crescita di un ragazzo.. Vabbuò se volete saperlo basta chiedere

Smettere di fumare: round 2 con easyway

Purtroppo il mio primo tentativo non è andato a buon fine, per questo mi ritenevo un frustrato e un coglione. Poi per fortuna arriva una amico che mi dice “ho un amico che ha smesso di fumare leggendo un libro che gli ha dato un altro amico…”, ci ha provato lui per primo, e *sembra* aver smesso. Anche altri mi hanno parlato di questo fantomatico libro così mi sono fatto convincere, prendendo una copia di easyway to stop smoking – è facile smettere di fumare.

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Cos’ha di diverso questo libro da altri 10.000 siti a riguardo, anche gratuiti? L’autore è uno che ha davvero smesso di fumare dopo 33 anni e smantella tutti i miti che si celano dietro la sigaretta, come il fatto che rilassa o che allevia la noia (come può la sigaretta fare entrambe le cose?), oppure non è il solito libro che ti parla dei danni del fumo (…perchè il fumatore, quando è ansioso, si accende una sigaretta!). Dopo aver smantellato tutti i miti e le false credenze, tipo le classiche bugie che si raccontano tutti i fumatori a “perchè fumi?”, riesce finalmente a darti le istruzioni per smettere, che NON VI DICO perchè non hanno senso senza aver letto tutto il resto. E’ una lettura facile, per niente pesante, e dopo 2-3 giorni si finisce facilmente.

Voglio comunque precisare una cosa che mi ha stupito del libro; tipo che i classici metodi basati sulla forza di volontà oppure l’idea di ridurre progressivamente il numero di sigarette sono sbagliati. Il primo perchè ti fa vivere la mancanza di sigaretta come una privazione, e questo per colpa del lavaggio del cervello che ci ha fatto la società fin’ora; ridurre progressivamente le sigarette, invece, ti fa vivere ogni sigaretta che ti fumi come una “salvezza” visto che dopo dovrai aspettare 2-3 ore. Ha senso?

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Bisogna sperare che funzioni. Io ho un atteggiamento molto positivo (il libro dà fiducia, eh!) e non vedo l’ora di finirlo, mancano pochi capitoli. Certe volte mi viene da pensare a “sorridono e cantano nelle difficoltà”… perchè nessuna difficoltà deve farti pensare che non ce la puoi fare!

Spero che con questo mio consiglio ho aiutato qualche altro dubbioso; per altri chiarimenti non esitare a scrivere un commento. Sia io sia il mio amico siamo in ascolto per rispondere. Certo, non siamo gli autori, ma possiamo darti la nostra sensazione.

le aste al ribasso: come funzionano e perchè ci guadagnano

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Il fenomeno delle aste al basso è qualcosa che ha sconvolto la rete come quando arrivò sul web ebay. No, forse non così tanto, ma almeno ha sconvolto la rete quanto i casino on line. (si, dai, in fondo è un po’ gioco d’azzardo no?)

Il funzionamento delle aste è molto semplice: esistono delle aste di oggetti costosissimi, e se le aggiudica chi fa il prezzo più basso unico. Facciamo un esempio. C’è un televisore samsung in vendita sul sito. Marco offre 0,01 cents, Michele offre 0,02 cents, Anna offre 0,01 cents, Giuseppina offre 0,03 cents.

Chi vince l’asta? Michele ! (chi se no?) Perchè a 0,01 cents ci sono due offerte, quindi quella di Michele è l’offerta unica più bassa. Anche Giuseppina offre un prezzo “unico”, ma è più alto di quello di Michele a 0,02 cents.

Per questo, chi vince le aste le vince a 25,99 € … immaginate quanta gente partecipa, se tutto ciò che sta sotto i 25,99 € è già “doppiato”.

Come guadagnano questi siti? Per fare le aste al ribasso, non paga solo chi vince, ma pagano tutti. Insomma, se faccio l’offerta di 0,01 cents, poi devo metterceli davvero. Chiaramente se 20.000 utenti offrono 0,01 cents nessuno vincerà e contemporaneamente il sito ci guadagna 200 €. Immaginate che venga fatto anche per somme più alte, nella voglia di accaparrarsi l’oggetto: 7,49 €, 26,31€ etc. Chi perde, deve metterceli lo stesso. Ma se vinci… porti a casa qualcosa del valore anche di 14.000 € (nel caso delle automobili!).

V’è venuta voglia? buone scommesse..

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Il cubo di rubik con la tua faccia?

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Questa è una bella idea: personalizzare il cubo di rubik con 6 foto che decidi tu. Il sito in questione è personalizzami.com, che offre cubi personalizzati, oltre ad orologi e a portachiavi con il cubo di rubik. il sito sembra un po’ artigianale, ma è un’ottima idea regalo per anniversari, compleanni, etc.

ho già parlato del cubo nel mio schema bestseller “il cubo di rubik riveduto e corretto“.

Beh, se la mia pupa dovesse riceverlo, non si scandalizzi! mi sembra davvero un’idea “romantica”…

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Tophost, l’hosting “per iniziare”

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Quanti di voi si staranno chiedendo “vorrei un sito ma non so come fare”? Quanti di voi esclamano: “se musikele ha un sito, perchè non posso avercelo anch’io?”. Quanti di voi vorrebbero vedere ilparticolarenascosto in cima a tutti i motori di ricerca, anzi a creare hype e buzz attorno ad esso? vabbè forse nell’ultimo caso sono solo io.

Beh, IPN è nato grazie a Tophost, che è sbucata fuori al momento giusto con il prezzo giusto. Tophost è la compagnia con il prezzo più basso in Italia, vediamo di riassumerli un po’; passerò in rassegna gli unici due servizi che mi interessano, topweb e topblog.

Topweb

Al prezzo di 8,99 € iva esclusa (circa 11,50 € con l’iva!) si avrà uno spazio web di 100 mb, uno spazio per email di 100 mb. all’interno dei 100 mb di spazio web si possono “ritagliare” degli spazi per il database. Inoltre vi è il supporto al php4 e 5 (io preferisco il 4, con php5 non funzionano gli aggiornamenti automatici di wordpress), gli alias e-mail, la gestione dei dns (tranne per il fatto che non si possono fare siti web con http://tuonome.com che puntano a http://www.tuonome.com).

Chiaramente è incluso nel prezzo anche la registrazione di un dominio, dagli .it ai .eu.

Topblog

Topblog è una speciale versione di WordPressMU (Multi User), quella che viene usata su wordpress.com per intenderci. Il wordpress che si ottiene con WordPress MU è molto castrato rispetto a quello ufficiale “standalone”; non si possono, ad esempio, inserire plugin che non siano quelli più diffusi. Eppure io penso che questo Topblog sia la risposta giusta per molte persone che vogliono un sito web e non sanno come fare. Per soli 7,99 €, ti offrono un dominio, un sito in wordpress con 2 GB (non più 200 mb!), e tutti gli aggiornamenti se la vedono loro, oltre a darti chiaramente anche supporto e backup. Il lavoro sporco a loro e a noi la gestione dei contenuti… Ottimo no?

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Dove sono gli svantaggi?

Per 11 € all’anno non si possono pretendere super mega performances. Nella fattispecie il mio sito è poco reattivo, ma vedo che risponde a tutti gli utenti che vi accedono. Forse dovrei mettere qualche plugin per cachare le pagine… boh.

Uno dei problemi di tophost è l’assistenza. Non so quante volte gli ho chiesto, per motivi “esotici”, l’attivazione di qualche servizio strano o di fare qualcosa di impossibile. La risposta standard è “mi dispiace, colpa tua” oppure “non facciamo configurazioni personalizzate”. E ci sta tutto, scusate, ma è scritto chiaramente ovunque.

Altra cosa da notare è la gestione “macchinosa” dei database, degli indirizzi e-mail.. cioè, funzionano, ma si possono migliorare quando vuoi tu…!

Inoltre da un po’ di tempi hanno una politica di prezzi aggressiva: addirittura scegli se pagare 11€ o se dargli 2 € in più o in meno. Si, perchè loro sono convinti che il cliente saprà ripagarli del loro lavoro dandogli anche l’opportunità di pagare di meno.

Loro stessi, comunque,  dicono chiaramente: tophost è questo per questo prezzo. Se volete altro, andate da altre parti. E io non conosco altri hoster che hanno prezzi così!.

So che mezza italia ha un sito con wordpress. Che ne pensa il resto della blogosfera?

Tophost Hosting