Ma i boss delle Major ci hanno mai creduto, al DRM
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Il fatto storico è questo: qualche tempo fa chiuse MSN music. Adesso ha chiuso Yahoo! Music Store. Questo ha comportato che gli utenti, che avevano regolarmente comprato le loro canzoni on line, non potranno più ascoltarle come vogliono. La soluzione dettata da Yahoo è di “copiare la musica su cd”, ossia quello che una volta era assolutamente non voluto. Copiare su cd per eliminare la protezione software e registrare solo il flusso audio. Farsi una compilation, insomma.
Com’è possibile che due colossi informatici di questo calibro non riescono a venderci canzonette?
Esistono diversi motivi.
Forse, la concorrenza con l’Apple music store. O forse il fatto che gli utenti sono degli scrocconi infami e preferiscono emule ad altro.
Ma la verità è che gli utenti non vogliono i DRM, ossia i lucchetti digitali. Quelli che crea Windows Media Player quando copiate un cd in wma, quelli che trovate sul negozio della apple, quelli che impongono le major a noi comuni mortali.
Facciamo un po’ di storia. In principio c’erano i negozi di dischi, e chi voleva ascoltare una canzone aveva due occasioni: comprarsela, o registrarla su cassetta dalla radio (col dj che ci parlava su). Poi venne l’epoca dei masterizzatori: l’idea di potersi registrare i cd dei propri amici & parenti galvanizzava. Non vi parlo poi della felicità dei marocchini: ogni appassionato di musica aveva il suo marocchino di fiducia all’angolo.
Venne dunque il giorno di Napster (io c’ero!), che dava la possibilità di scaricare musica da altri utenti che la condividevano. Ecco che il negozio di dischi, che non poteva contenere tutta la musica del mondo, era nulla davanti ad un archivio sterminato composto da persone connesse da varie parti del globo. D’un tratto non esistevano più le solite radio, che passavano sempre la stessa musica, quelle che volevano farci ascoltare i boss per vendere, vendere, vendere: fu una vera e propria rivoluzione culturale che ha permesso di scaricare tanta musica sconosciuta, di scavare alle radici, di soddisfare ogni curiosità. L’idea di iniziare a proteggere la musica dopo che era stata già diffusa, faceva ridere. Bastava una sola canzone sprotetta e tutti potevano copiarla alla grande. Ma le major hanno insistito per trovare algoritmi inutili, che sono costati un sacco di soldi e che non hanno ottenuto il loro effetto: insomma, un flop.
Il futuro non è altrettanto roseo: prevedono di installare un chip in ogni computer che verificherà se stai ascoltando musica “benedetta” da loro o meno. Contro questo, chiaramente, ci dobbiamo ribellare! Se io PAGO voglio essere il legittimo proprietario di quello che compro, e voglio farne quello che voglio, quando voglio IO. E poi si finisce per fare sempre lo stesso errore: il pirata scarica da internet un file libero, sprotetto, e ne può fare quello che vuole; chi compra, piuttosto, è costretto a mille limitazioni sospette.
Msn e yahoo vendevano musica protetta da DRM. E, giustamente, non vendevano. Ora sono costrette a chiudere un negozio di musica “a tempo”.. Yahoo ha pensato bene di affidarsi a Rhapsody, un servizio che vende musica senza protezioni. Forse questa scelta sarà decisiva…

Ciao, sono Jvan Sica, l’editor di Ninjamarketing.
Visto il tuo interesse per le questioni della nostra Regione, volevamo sapere cosa ne pensavi della questione delle dimissioni forzate di Domenico De Masi da Presidente del Parco nazionale del Cilento e Vallo della Lucania.
Ti inviamo il link per saperne di più: http://www.ninjamarketing.it/2008/07/29/ninja-resiste-con-de-masi/
Aspettiamo un tuo commento sulla faccenda e speriamo che anche tu possa diffondere la notizia del sopruso passato molto sottotraccia sui media tradizionali.
Ciao.