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19 Jun

Ripenso il tuo sorriso (Montale)

Ringrazio l‘immancabile figurina panini della commissione d’esame di maturità per aver portato all’attenzione di tutti questa splendida poesia di Montale.

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera i suoi corimbi;
e su tutto l’abbraccio d’un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s’esprime libera un’anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d’una giovinetta palma…

Montale è stato premio Nobel per la poesia nel 1975, « Per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica, ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni ».

Ormai tutto il mondo sa che questa poesia è dedicata ad un uomo, un amico d’infanzia, e non ad una donna come recitava la traccia dell’esame di maturità. (Chiedo a qualche maturando che si trova a passare di qui, e che ha svolto questa traccia, di raccontarmi che ne pensa di questo bel casotto). Poverini tutti quelli che hanno analizzato la figura della donna in montale, scrivendo milioni di fesserie che il poeta sicuramente non intendeva! Sono andati ovviamente fuori tema e non possono fare niente, anzi il loro compito verrà pure valutato, perchè il ministro ha dato disposizione alle commissioni di poterli giudicare (con le opportune “attenuanti”).

leggo la vita del poeta e qualche analisi su internet, vorrei poterne scrivere una anch’io come ai bei tempi liceali..

Ho scritto pure questo