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Archive for April, 2008
29 Apr

Protected: Per tutti i partecipanti al C.F.M. Roccamonfina 2008

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Categories: scout & boyscavz Tags:
27 Apr

10 giorni di scout: CFM e San Giorgio

Non sono contento di tutte le cose che riesco a portare avanti contemporaneamente, così mi sono preso una feria di 10 giorni per dedicarli anima e corpo agli Scout.

Infatti sono rimasto chissà quanto indietro con l’università, domani tra l’altro avrei gli esami della patente europea (me la sto prendendo solo per sfizio), senza contare le relazioni umane con amici & co.

Ovviamente è tutto ironico, diciamo che gli scout sono una vocazione, un piacere e un dovere, tutt’e tre al primo posto quindi non lo ritengo tempo perso, anche se questo si ripercuote su tutte le altre cose che faccio. Anche il blog ne risente… uff!

Il CFM

Il CFM (Campo di Formazione Metodologica) è un campo per capi scout che vogliono (io direi _devono_) scoprire come è fatto il metodo scout, perchè funziona, come lo si applica al meglio. Sono 6 giorni condensati di chiacchiere :D, anche se è diverso dall’università: qui le cose le si imparano facendo, per questo è preferibile iniziare a praticare con i ragazzi e poi affrontare il campo.

Siccome la branca in cui presto servizio è il reparto (11-15), il cfm viene vissuto in maniera non troppo diversa da come la vivono i ragazzi:

  • veniamo divisi in sqadriglie, di 6-8 componenti, nelle quali c’è un caposquadriglia (ma visto che siamo adulti, abbiamo scelto il criterio del “più vecchio” – io ero terzo in graduatoria per la mia squadriglia, e non sono riuscito a soddisfare la mia sete di potere :p).
  • dormiamo in tende che dobbiamo montare noi…
  • abbiamo fatto le costruzioni più importanti (angolo preghiera, alzabandiera) così come le fanno i ragazzi: pali e cordini.
  • Abbiamo vissuto l’esperienza del gelo intenso e di quanto sia importante l’equipaggiamento: un campo di 6 giorni ad Aprile richiede uno zaino più pesante di un campo estivo, perchè ogni cosa è invernale (maglioni piuttosto che magliette, pantaloni lunghi piuttosto che pantaloncini, giubbotto da eschimese piuttosto che giacca a vento).
  • Abbiamo vissuto il campo anche con molti giochi e momenti divertenti per mostrare “praticamente” a che serve il gioco, come lo si fa, qual è la sua funzione nell’educazione. Da qui la massima tutto si fa col gioco, nulla si fa per gioco
  • Abbiamo vissuto come se fossimo ad un campo estivo anche per quanto riguarda l’ambientazione, ossia abbiamo “immaginato” un’atmosfera fantastica nella quale sviluppare tutti i nostri giochi per dare un filo conduttore al campo: nel nostro caso l’ambientazione erano i cavalieri, quindi ognuno di noi doveva avere un vestito “cavalleresco” e non sono mancati personaggi vestiti da Tetrapak (volevano simulare un’armatura), Garibaldi (per le camicie rosse), Robin Hood (per le calzamaglie troppo strette) e Dragon Ball. Io ero .. “Ben Nato” per le qualità musicali! :p
  • ho cantato un campo intero. Senza mai fermarmi.
  • Il fatto che noi eravamo divisi in squadriglie ha risvegliato, in me, l’incoscienza dei 15 anni: chi mi conosce nell’altra vita (quella seria insomma) sa come sono; beh immaginatemi a 16 anni e soprattutto cretino al cubo, otterrete il Michele che s’è presentato al campo. E non solo per il lato pariativo: anche le emozioni, le sensazioni, i ricordi che si risvegliavano lentamente e tornavano a galla. Mi sono rivisto / riscoperto ragazzo, e con questo dovrei chiedere scusa ai capi campo visto che gli ho mostrato un eccesso di giocosità, ma forse loro ci sono abiutati a questo processo INvolutivo. Non sono l’unico ad aver provato questa sensazione, ho rivisto i ragazzi della mia squadriglia divertirsi nei giochi, nel creare il giusto clima, e poi anche la notte, quando tutto il campo “avrebbe” dovuto dormire, i più impavidi restano fuori a chiacchierare e a fare “spettegulezzz!”, con tanto di capi-campo che fanno il giro e ci cazzeiano perchè stiamo facendo casino e dobbiamo andare a dormire! Pensavo che vivere queste sensazioni fosse una rarità relegata alla mia infanzia da esploratore e invece basta cambiare il contesto per cambiare il carattere. E’ tutto così facile… fin troppo. Il punto è che non è così reversibile.

Ma passiamo alle cose metodologiche più importanti, che chi mi segue già avrà letto:

Il Capo: questo adulto vestito da bambino… ca fa’ pazzià e’ criatur (che fa giocare i bambini)

Non voglio dilungarmi troppo, ci sono 6 giorni di mezzo da scrivere, e non sarebbe il caso. Ma vi spiegherò alcune cosette rapide rapide che magari vi fanno capire perchè io lo faccio.

Io lo faccio per vocazione: il Signore mi ha dato dei talenti che io devo mettere al Suo servizio, e la mia scelta è stata una scelta educativa: educare le nuove, future generazioni ad essere _soprattutto_ migliori di me. Perchè, tra tante agenzie educative, credo proprio nella proposta scout? 1. perchè non m’è mai piaciuta l’ACR :P 2. Perchè sono scout da una vita 3. perchè l’associazione scout è l’unica che educa la persona nella sua completezza, secondo le intuizioni del nostro fondatore.

Egli intuì che l’unica maniera esistente per strappare i ragazzi alla delinquenza e alla strada era di offrirgli l’Avventura: avere la possibilità di realizzare i propri sogni, sotto l’osservazione di un adulto-fratello maggiore, poteva portare il ragazzo ad imparare “come” affrontare la vita adulta nel momento in cui si sarebbero presentate delle difficoltà.

Qual è il ruolo del capo, dunque? Osservare. Osservare e capire cos’è che il ragazzo vuole, dargli la possibilità di metterlo in pratica, fargli scoprire ciò che lui pensava impossibile … possibile. Non sono solo chiacchiere: 100 anni di scoutismo testimoniano che qualcosa sta funzionando per il verso giusto.

Se mi limito ad osservare, come farò a fargli passare ciò che deve imparare? Qui si rivela la natura sensazionale dello scoutismo: è il ragazzo, che vivendo in una comunità in cui i suoi coetanei lo “correggono”, tende ad autoeducarsi e a cercare di essere una persona migliore.

Quando ero caposquadriglia, a 15 anni, il mio unico scopo era di essere ricordato negli anni a venire come un buon caposquadriglia: questo mi ha fatto tirare fuori il meglio di me, e ancora adesso – a distanza di anni – quando incontro i ragazzi per strada mi preoccupo per loro, che non stiano facendo cazzate!

Cosa ha provocato questo CFM

Il primo problema era stato ampiamente teorizzato dai miei capi reparto: “Mikè, mo’ vai lì, e ti diranno tante cose che tu penserai: <<stiamo sbagliando tutto>>. Ma se leggi tra le righe capirai che non va tutto rose e fiori e che il regolamento è qualcosa a cui tendere, non qualcosa da cui partire, senza.. lavorarci duro”. Ed infatti ho rotto le palle per tutto il campo di San Giorgio (con il mio reparto, insomma), dicendogli “questo si fa così e questo colì”, insomma poverini, mi dispiace! Ma che ci posso fare se le chiacchiere mi piacciono?!. Ora dovrei passare ai fatti!.

Ho conosciuto tantissime persone, specialmente alcune con le quali ho legato in maniera speciale: bastava guardarle a prima mattina per stare allegri tutta la giornata, peccato che entro un mese e mezzo tutto si appianerà irrimediabilmente a meno che non si crei un gruppetto forte che trascini tutti gli altri…

Per fortuna ho le foto che testimoniano quanto sono potuto essere scemo in 6 giorni, e ne vado fiero: riscoprirsi bambini mentre ci si affaccia al mondo adulto da la carica a progettarsi meglio.

Qualche parola sul San Giorgio

Il tempo è stato una chiavica e non abbiamo potuto fare quasi nulla con i ragazzi. Ci stiamo ancora mangiando le mani perchè il posto è diventato tutto fangoso, e tante cose sono saltate irrimediabilmente. Per fortuna avevamo un paio di “piani B” ma, anche non piovendo, il freddo ha vinto su di noi: andare a dormire senza fare fuoco di bivacco vuol dire che il freddo era davvero più di quello che riuscete solo ad immaginare.

Ed ora… Amici del CFM! Questo panuozzo?!?!

15 Apr

Emigrare

Non voglio più vivere in Italia: il problema d’Italia è la gente, non la sua classe politica. Un personaggio come Berlusconi non doveva nemmeno essere preso in considerazione dall’italiano medio, eppure VI siete fatti fregare un’altra volta: non avete imparato niente.

Non voglio dire che votare a sinistra era LA soluzione, ma votare per CHIUNQUE purchè non sia un berluschino, questo si. Avrei preferito i mafiosi della cosa Bianca o i comunisti piuttosto che quei tamarri di forza Italia.

E siccome non sento di avere più prospettive di futuro in questo Paese, io penso di emigrare in uno stato dove si vive meglio. Porterò la cultura italiana sempre con me, perchè la nostra cultura è la più bella e ricca del mondo, ma lascio a VOI (voi che avete dato fiducia a quel coso!) l’arduo compito di convivere con le sue sparate.

Ricerca Stato in corso…

12 Apr

Decadentismo

Cosa c’è che tiene insieme

  • Alessandro Baricco (Jhon Fante, “il piccolo principe”, Jean Claude Izzo.. insomma quello che ho trovato bello in questi anni)
  • Radiohead, Air, e tutta la musica avanguardistica
  • Cubismo e Futurismo
  • Saba, Ungaretti, et al. (tutta la poesia dell’ultimo secolo)
  • il sito interfaceLift (motivo del mio attuale sfondo del Desktop)
  • il particolare nascosto

?

L’inquietudine.

E’ certamente il sentimento del 21° secolo.

Non esiste più il buonismo, è finita l’epoca Dickens. Per fortuna.

Buonanotte

06 Apr

Elio e le storie tese – Studentessi

la copertina dell'album

Ho scoperto gli ELST troppo tardi e di questo me ne mangio le mani. Sono musicisti validissimi, anzi sono i migliori italiani sulla piazza. Un gruppo di amici dai tempi del liceo che decidono di condividere la loro immensa bravura facendo musica… demenziale. (Pacienz.)

Dopo averli ascoltati per troppo tempo fuori dal contesto di un disco (che richiede la strutturazione dei pezzi in un contesto organico di brani), ora che finalmente sono “contemporaneo” all’uscita di quest’opera non posso che ascoltarla fino alla nausea. Beh.. ancora non c’è stata! (chi mi conosce sa che il disco sta sempre caricato nello stereo -.-’ ). Complice il fatto che mia sorella mi ha fatto risentire – riscoprire i Bluvertigo (poi ne parliamo), approfitto della boccata di ossigeno per parlarvi degli ELST.

Read more…

06 Apr

Sto riascoltando i Bluvertigo

e questi sono i risultati:

Bisogna sempre per forza parlare d’amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E’ necessario far credere di fare del bene?
E’ necessario alle feste donare le rose?
Ripeto:
Bisogna sempre per forza parlare d’amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E’ necessario far credere di fare del bene?
E’ necessario alle feste donare le rose?
Beh, io sinceramente provo anche:
ODIO – la mia vicina che reclama
ODIO – per il frastuono che procuro
ODIO – e questa è una canzone sull’
ODIO – un sentimento umano e duraturo
ODIO – quando sono esasperato
ODIO – e non mi sento esagerato
ODIO – sinceramente sono fiero
ODIO – forse ora un po’ troppo sincero
ODIO – è sempre scomodo parlarne
ODIO – poi sembra di essere gli stronzi
ODIO – è veramente un paradosso
ODIO – forse è meglio lasciar stare
ODIO – Masini e le sue ansie
ODIO – e provo tutti i sentimenti
ODIO – oltre all’amare e il tollerare
ODIO – quando mi portano ad odiare
Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d’amore?
E’ necessario ogni volta mentire al nostro cuore?
non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d’amore?
E’ necessario ogni volta mentire al nostro cuore?
non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Beh, io sinceramente provo anche:
ODIO – la mia vicina che reclama
ODIO – per il frastuono che procuro
ODIO – e questa è una canzone sull’
ODIO – un sentimento umano e duraturo
ODIO – quando sono esasperato
ODIO – e non mi sento esagerato
ODIO – sinceramente sono fiero
ODIO – forse ora un po’ troppo sincero
ODIO – è sempre scomodo parlarne
ODIO – poi sembra di essere gli stronzi
ODIO – è veramente un paradosso
ODIO – forse è meglio lasciar stare
ODIO – Masini e le sue ansie
ODIO – e provo tutti i sentimenti
ODIO – oltre all’amare e il tollerare
ODIO – quando mi portano ad odiare
ODIO , io
ODIO , io
ODIO , io
ODIO
io ODIO

Credo di aver sviluppato un adorazione per l’inquietudine, la scrittura creativa, le truzzate etc.

Categories: nda' micizia Tags:
04 Apr

Rilanciamo la Campania! prima che sia troppo tardi

L’altro giorno (03/04/2008) per motivi di “lavoro” sono dovuto andare a Caserta ad accompagnare certi ospiti. Già che c’ero, affiancato dal mio storico amico Vincenzo (detto B-Cienz, Shplentito, Sarnaldo, …!), mi sono andato a prendere un caffè a Casertavecchia. La conoscete? Vi consiglio di andarci.

Casertavecchia è una cittadina medievale arroccata su una montagna.  Si trova a pochi minuti dalla Reggia di Caserta. Stranamente non è inclusa nell’elenco dei Borghi d’Italia, mah. Lassù si godono atmosfere magiche, complice tante stradine microscopiche che salgono e scendono con i loro muri di pietra antica, la sua pavimentazione curata, le sue chiese e i suoi resti romani. D’Estate è un posto in cui la cultura fa fatica a tenersi quieta, visto tutte le manifestazioni che vengono organizzate. Insomma, state ancora qui? in 30 minuti ci arrivate facile. Uscite a Caserta Nord e proseguite per la reggia. Poi trovate i cartelli.

Ma la cosa che mi ha sorpreso davvero è stato quando siamo andati a prenderci il caffè davvero. La signora, una paisana doc, commentava che ormai a Casertavecchia non ci va più nessuno. I turisti hanno smesso di arrivare, la promozione di questo borgo s’è fermata qualche chilometro più a valle. Come mai?

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02 Apr

Pene Aprilaceo

A parte quei soliti “qualcuni” troppo scettici per cascarci, devo dire che la gente si è davvero preoccupata! Ho ricevuto skypate, msn-ate, messaggi e telefonate sull’argomento.. E’ una cosa macabra ma ieri tutto era concesso! anche i colpi bassi.

Al povero Raphe gli ho bloccato temporaneamente il commento, poi allo scadere delle 1.12 della notte (cioè adesso) gliel’ho riattivato. Prima della mezzanotte meglio tenere tutto bello e congeniato no?!

Tremate gente, da qui non me ne vado per i prossimi 5 giorni, poi… chissà

(stanotte ho parlato con una mia amica di Leeds, conosciuta in Spagna. Già abbiamo programmato una vacanzuccia in Lussemburgo… chissà…)

Chissà!

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01 Apr

Caro amico ti scrivo

Forse parecchi di voi mi avranno sentito un pò giù negli ultimi giorni. I fatti non sono mai semplici da spiegare, questo però lo è e non va oltre una linea.

Mio padre ha preso un lavoro a Londra e, nonostante l’età, ci si trasferisce lì. Alla fine la famiglia ha deciso di andarsene e l’unico a voler restare (…. a che prò?!) sembra che sono io. Mai visto neanche mia madre così decisa. Alla fine lo fanno per noi, dice… mah.

Cioè io non capisco: ci hanno sprecato 60 anni della loro vita qui, costruendosi la casa mattone dopo mattone, e ora buttano tutto nel cesso per “una vita migliore” dall’altra parte dell’Europa. Mah. Forse non parto… o forse si. Boh.

Ciao Italia.

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