la ricerca pubblica e i polici visti da un ignorante seduto su una roccia che li osserva da lontano

Aside

dopo il post precedente sulle balle accademiche sparate in aria da una ex-velina votata alle berlusconaggini, è quasi il momento di fare il punto della situazione senza essere troppo cattivi nei confronti della sventurata conduttrice. Sto scherzando. Sarò cattivissimo!

Faccio un breve sunto per non farvi scimunire troppo. La Carlucci accusa l’attuale presidente del CNR, Maiani, di essere il peggior scienziato del mondo e soprattutto un cattivo amministratore. Sul suo sito potrete trovare, tra tanti post propagandistici, almeno 3 post su Maiani, su ciò che scrivono di brutto i giornali scientifici sul suo conto, e soprattutto le sue invenzioni mentali per sputtanarlo almeno un po’. Peccato che è praticamente impossibile: Maiani è talmente tanto ben visto che pure come amministratore del Cern ha fatto del suo meglio in un momento in cui non si poteva fare nient’altro.

Io non capisco il motivo di tanto accanimento. Maiani può essere la salvezza della ricerca Italiana.  Il CNR è l’ente che decide dove indirizzare la ricerca pubblica italiana, e stiamo parlando di ricerca pura, quella di prestigio, quella importante insomma.

In tutti i settori della vita voi vorrete che a capo ci sia una persona competente. Ad esempio, a capo del reparto di pediatria di un ospedale vorreste il miglior medico possibile immaginabile, e non un “raccomandato”: c’è la tutela e la salute dei vostri figli, in ballo. Così anche per quanto riguarda la ricerca scientifica, chi meglio di uno scienziato come Maiani, che viene salutato da Science e da Nature (due importantissime riviste scientifiche mondiali) come il miglior personaggio possibile a capo di una struttura così importante?

Credo che bisogna lasciare che gli scienziati facciano gli scienziati e che i politici facciano i politici. Non si può e non si deve fare in modo che politici ignoranti si mettano a decidere qual’è la direzione che deve seguire un genio. Anche gli scienziati litigano, sapete? Sono esseri umani. Il fatto è che loro quando litigano non si chiamano _ignoranti_. Lo fanno con critero, con intelligenza, con scienza, ecco. Alla base di quello che fanno c’è l’assunzione che condividendo idee si può sapere di più. La politica invece è diversa: lì si “promette” che qualcosa in futuro cambi, ci si inventa le palle più assurde per rubarsi un voto, e soprattutto si litiga sul sesso degli angeli (…ci manca poco). Per questo mi sto ancora chiedendo: ma alla Carlucci come le è venuto in mente di fare quella sparata del cactus? Ma si rende conto che è la sola ad andare contro quella montagna di scienza? Cioè, fossero altri scienziati a criticare, allora starei zitto e guarderei. Ma visto che è la “on. sig. carlucci” a parlare, non sentite il desiderio più profondo di farla stare zitta, di metterle una mano per tapparle la bocca, per non far passare noi italiani come bigotti? Che imbarazzo, vedere che il premio Nobel Glashow si mette addirittura a spiegarle la fisica per dimostrarle come funziona la ricerca (spero si senta almeno un po’ onorata).

Io sono un timido studentello e ancora non so cosa fare della mia vita. Ci penso, fantastico un po’ con la mente, ma non voglio essere concreto: non è il momento. Eppure chi mi conosce sa che mi piace tanto parlare “teoricamente”, mentre mi piace poco programmare, nonostante non sia una schiappa. Mi piacciono gli algoritmi, proprio quelli che pur senza computer continuerebbero ad esistere. Per non farla lunga, mi piace l’informatica teorica. L’esatto opposto di quello che ti farebbero fare in un’azienda (italiana, eh!), dove occorre vendere, vendere, vendere. Dove potrei trovare posto io, per fare ciò che piace a me? beh.. o all’estero o in un ente di ricerca italiano, come un’università o … uno di questi grandi centri di ricerca italiani. (Mik smettila di sognare a bocca apertaa!!!)

Quando si parla di innovazione si parla di ricerca.

Quando si parla di innovazione si parla di più lavoro.

Quando si parla di innovazione si parla _anche_ di gestione competente dei nostri cervelli.

On. Sig. Carlucci…. la padella che vendi ha un diametro di 30 cm. Qual’è la circonferenza? e l’area?

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