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10 mar

la Prof. Carlucci e il valletto Maiani

Scritto da 7 commenti

Sono appena tornato da Roma, ho fatto due giorni pazzi senza tregua, incontrando una vecchia amicizia che s’è trasferita lì per studio. Non voglio parlarvi del viaggio, quanto piuttosto di quello che ho appena aperto nel mio nuovo indicizzatore di feed: il disgraziatissimo articolo di Gabriella Carlucci sul professore Maiani.

Servirebbe ordine, quindi dovrei linkarvi gli 8000 siti che ho letto dalle 11.30 fino ad adesso. Ma ne farò un breve sunto qui, giusto per esporre i fatti. Proseguo in ordine cronologico per chiarezza, anche se quando ci sono bolle mediatiche di questo tipo, in genere si va al contrario – dal più recente al passato antico. E non si capisce nulla. Pronti?

  • Maiani, negli anni 60, inizia a collaborare con il futuro premio Nobel Sheldon Lee Glashow, aiutandolo in una ricerca che non sto qui a spiegarvi cos’è. Comunque, è roba davvero importante visto che altri fisici di tutto il mondo la citano continuamente.
  • Col passare degli anni, Maiani diventa prima direttore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, poi direttore del Cern. Come in tutti gli incarichi di questo tipo, non è facile essere sia scienziati che amministratori così ogni tanto combina qualche castroneria, ad esempio sfora sul budjet di un progetto, roba di poco conto visto che stiamo parlando di un acceleratore di particelle ultra-mega-innovativo che servirà a capire chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo. Ad ogni modo, la sua credibilità viene riconosciuta a livello internazionale da riviste del settore come Science e Nature.
  • Parliamo un attimo di cosa ha combinato mentre era a capo del CERN. Al Cern si fa la fisica, facendo ricerche sia teoriche che pratiche. E’ un centro europeo, proprio per questo tutti i Paesi che partecipano investono forti somme per la realizzazione dei loro esperimenti. Uno di questi era un nuovo potentissimo acceleratore di particelle, che serviva per dimostrare delle teorie formulate recentemente. Mentre iniziano i lavori per l’acceleratore di particelle, il “vecchio” acceleratore ancora in funzione inizia a restituire risultati interessanti: il mondo della scienza si spacca sul decidere se migliorare il vecchio (e lavorare subito) o costruire il nuovo (quindi aspettare un po’). Maiani ovviamente si schiera col nuovo – avrà le sue ragioni, ma le avevano anche quelli che supportavano quest’idea -ma il punto è che mentre si discute di tutto questo, i costi del nuovo acceleratore iniziano a lievitare: alla fine si arriva al 18% in più. Quando Maiani se ne accorge è un po’ tardino, e deve rispondere di tutto questo davanti a tutti gli stati partecipanti al Cern. L’errore che il prof dice di aver commesso è che “forse avrei dovuto dire che c’era un buco finanziario appena l’ho saputo, piuttosto che aspettare”. Insomma, come prof è sicuramente un ottimo scienziato, ma come amministratore se la cava un po’ meno. Aggiornamento: leggete il commento di Roberto per saperne qualcosa in più.
  • Recentemente viene proposto come futuro capo del CNR, ossia il Consiglio Nazionale delle Ricerche. Le riviste Science e Nature sono fin troppo felici: finalmente una persona stimabile, competente, intelligente, a decidere dove indirizzare la ricerca pubblica italiana. La sua nomina però è in bilico per un semplice motivo: Maiani firma la lettera che chiede al papa di restarsene a casa, durante la visita alla Sapienza. (Chi segue il particolaro sa come la penso a riguardo). Questo permette a gente totalmente ignorante in fatto di scienze di insultarlo ripetutamente, come l’onorevole Gasparri che vorrebbe chiunque altro purchè cattolico alla guida dell’istituto.
  • Una persona che vuole passare un po’ di tempo a ridersela si spaccia per il professore David Cline (grazie Roberto!),collaboratore del più celebre Carlo Rubbia, e inizia a sparare a zero sul professore Maiani, definendolo un incompetente, anzi come cita il sito “o non ha capito la sua scoperta, o non ha capito la verifica della sua scoperta”. Il sito è un falso, tant’è vero che il signor Lane si impegna per farlo eliminare e soprattutto per chiarire pubblicamente la sua posizione su Maiani.Come si chiama il sito incriminato? maianierror.awardspace.com .
  • Questo però non impedisce di fare danni. Il giornale Libero (noto in tutto il mondo per l’esatta affidabilità di ciò che scrivono i suoi giornalisti) riesce a fare la gaffe prima della smentita e pubblica un articolo, «Gaffe sui quark e sul Papa. Ecco il nuovo capo del Cnr» il 5/02/2008 riprendendo le accuse trovate in questo sito (che appunto non funziona più).
  • la Carlucci, candidata quest’anno nelle liste del Popolo delle Libertà (insomma col berluscone) “pare” essere molto dotta in scienze e soprattutto in fisica delle subparticelle iniziando ad accusare la validità, la credibilità e l’affidabilità di Maiani praticamente quotando ciò che diceva l’articolo di LIBBERO. Soprattutto inizia a sparare pagine e pagine di articoli scansionati da varie riviste che si riferiscono al buco nero finanziario causato dall’acceleratore di particelle, ignorando totalmente la questione tecnico-scientifica che c’era sotto. Ma soprattutto dice che il Nobel prof. Glashow avrebbe ammesso che Maiani è uno sciocco: Glashow non ci pensa due volte e scrive una lettera a Prodi in cui dice che Maiani è il nuovo Enrico Fermi italiano.
  • La commedia non finisce qui e la Carlucci scrive a Glashow, con fare mafioso: “Caro professore, se Maiani è uno buono, perchè non ha vinto il nobel? Attento a come risponde, potrei stupirla (SIC!)”. Cosa vuol dire quel “potrei stupirla”? mette una bomba sotto la macchina? o le mette il sale nel caffè? boh.
  • Glashow poteva anche non farlo ma si prende addirittura il canzio di rispondere, affermando che esistono più candidati che premi, e tante altre menti brillanti non hanno mai vinto il premio Nobel (come il famoso Stephen Hawking). Ma che comunque Maiani resta una persona valevole.

La parte della ciuccia spetta dunque a Gabriella Carlucci, famosa per le sue forme e non per il suo capo chino sui libri o per le sue lenti a deretano di bottiglia. Lei, ostinatamente, porta avanti una battaglia in un campo non gravitazionale, non culturale, ma puramente mediatico. Spero che non ce la faccia.

Siti interessanti dai quali mi sono documentato: (cliccateli, sono molto più chiari ma anche più lunghi di me)

  • Tafanus (la base di ciò che vi ho detto viene da lì. Cita le fonti, è affidabile)
  • Gabriella Carlucci (contiene le varie “prove” sull’incapacità di Maiani. E della Carlucci)
  • A Quantum Diaries Survivor (inglese) (contiene le varie lettere che il prof. Glashow ha scritto per fermare la Carlucci da una Berlusconata. Tutto originale, bello e documentato)
  • Mente Critica (un’altro modo di vedere la storia, sempre con ironia. Già il titolo è bello: “La signora Gabriella Carlucci non Apprezza i Titoli Scientifici di Luciano Maiani”

A presto per la parte 2..

Ho scritto pure questo

  1. 10 marzo 2008 a 19:27 | #1

    Mi permetto di correggere un paio di imprecisioni: una e’ un banale errore di battitura(David Cline, non Lane). L’altra (un po’ piu’ sostanziale) e’ la descrizione dell’ operato di Maiani al CERN. Il progetto LHC (il nuovo acceleratore) inizia ben prima del periodo di direzione di Maiani, e l’aumento dei costi avviene durante tutto questo periodo. A Maiani venne imputato dal Council (costituito dai rappresentanti degli stati finanziatori) di non essere stati avvisati tempestivamente dell’aumento. Maiani ha riconosciuto di aver sbagliato a non farlo un po’ prima (ma questo non avrebbe cambiato di molto la questione, e’ piu’ un problema di “correttezza istituzionale” che altro). Ben piu’ importante e’ stata la decisione di fermare il LEP (il vecchio acceleratore), presa da Maiani in prima persona anche contro una forte opposizione interna. Io lavoravo al CERN come fisico da alcuni anni, e ricordo di essere stato ai tempi molto perplesso di fronte a questa decisione. Ma aveva ragione lui. In breve, i risultati che sembravano interessanti, dopo un’analisi approfondita si sono rivelati fluttuazioni statistiche. LEP non avrebbe mai scoperto niente di interessante anche se fosse stato prolungato per uno o due anni (un anno era la proposta, al tempo). E forse LHC non sarebbe mai stato completato. Di certo i suoi costi sarebbero saliti ulteriormente a causa del ritardo (problemi di contratti con industrie gia’ firmati etc.).
    In conclusione, l’aumento dei costi e’ fisiologico per un progetto di queste dimensioni (uno analogo negli USA, SSC, e’ stato chiuso dopo aver quasi triplicato le previsioni di costo iniziali) ed e’ avvenuto solo in parte durante il periodo Maiani. La decisione di chiudere LEP era quella giusta, e forse ha salvato LHC e il CERN stesso. La discussione sul LEP ha solo ritardato il calcolo preciso dei costi, e relativo annuncio al Council. Non penso che tale riitardo abbia avuto un grande impatto sui costi totali. La mia opinione e’ che Maiani non se la sia cavata proprio male come amministratore. Ovviamente quest’ultima e’ solo un’opinione, ma quanto esposto prima sono fatti. Pensavo che le fonti accessibili in rete (Nature e altri) fossero sufficienti a farsi un’idea della vicenda, ma mi rendo conto che per non addetti ai lavori e’ quasi impossibile. E purtroppo questo e’ il problema con attacchi mediatici dello stile di quello della Carlucci. A forza di calunnie qualcosa resta sempre, anche per i meglio intenzionati, e nonostante gli sforzi di documentazione.

  2. Musikele
    10 marzo 2008 a 20:29 | #2

    Caro Roberto,
    ti ringrazio per tutte le precisazioni. Ho letto adesso anche il tuo blog e quà e là ho corretto le fonti. Ci ho messo un paio di orette per tirare fuori dalla blogosfera le notizie giuste, elaborarle in una forma abbastanza napoletana che fosse comprensibile a chi segue questo blog. Ti ringrazio del tuo commento estremamente competente, e ti auguro ogni bene.

  3. 14 marzo 2008 a 12:29 | #3

    Complimenti per il riassunto, che segnalerò come ottima base di partenza per chi volesse capirci qualcosa da zero.

    Però, per favore, ti prego, ti prego, ti scongiuro… ACCELERATORE si scrive con una sola L!

    Togli quella doppia, che nun se po’vvéde!

    ciao
    Lisa

  1. 10 marzo 2008 a 15:39 | #1
  2. 11 marzo 2008 a 1:18 | #2
  3. 16 agosto 2008 a 13:00 | #3
  4. 30 dicembre 2008 a 2:56 | #4