19 Jan

Laico, ateo o stronzo?

Scritto da 5 commenti

Prendo spunto da questo attacco politico “barra” spirituale che recentemente è stato fatto al Papa, nel momento in cui avrebbe dovuto visitare l’università “La Sapienza”, e tenere una lectio magistralis.

Voglio dire un paio di cose ai cari colleghi studenti dell’altra università: vi siete comportati proprio da scemi. Immagino che ci siete andati dentro, con tutta quella storia di telecamere, giornalisti, ideali che magari non erano tanto chiari neanche a voi ma che avete voluto perseguirli comunque: eroi per un giorno, “basta che si parli di noi”, insomma.

Vi battete per la libertà di parola & pensiero, di credo, di realizzazione. Volete pari opportunità, e suppongo che vogliate anche accrescere il vostro sapere. E poi commettete l’errore di non ascoltare una persona che non fa nient’altro che AMARE. Strano eh? lui AMA, vi ama tutti, pure voi che non l’avete voluto far parlare. Talebani, vi ama!.

Posso capire che secondo voi, quello non è tecnicamente amare.  Credo che per voi amare significhi un’altra cosa, significhi solo l’amore tra uomo e donna, non esiste l’amore per la verità, l’amore per la scienza, “l’amore in senso lato per la gente”, o l’amore per Dio. Secondo me vi cacate anche un po’ sotto, di Dio. Fate finta di fregarvene e invece avete paura di morire.

Chiariamo un concetto: la libertà di parola è un diritto di tutti. Stronzi e papi. Politici e operai. Inquisiti e inquisitori. Abbiamo tossicodipendenti che stanno in tv, calciatori corrotti che fanno i reality, ricattatori che cercano lo scoop nelle tragedie, e anche loro hanno (purtroppo) diritto a parlare. Il papa no. Magari aveva completamente torto, chissà!, ma avrebbe dovuto parlare. Senza parlare, non potete neanche deriderlo. Scommetto che nei vostri convegni avete invitato musulmani, ebrei e induisti, ma quando si presenta il papa, NO!, il papa è troppo cattolico per poter parlare.

P.s.: Studio anche io in una facoltà scientifica.  Caro papa, se vuoi dirci qualcosa, vieni a Fisciano.. ti ospito a casa mia.

Ho scritto pure questo

  • deepred

    Un attimo Musikele!!!
    Io sono d’accordo con te nel condannare quello che è successo a Roma, ma mi sembra che tu abbia storpiato i fatti.

    1)A non volere il Papa non sono stati tanto gli studenti, quanto i professori delle facoltà scientifiche. Gli studenti, pur avendo condiviso e appoggiato la battaglia iniziata dai professori, hanno soprattutto chiesto la possibilità di manifestare durante la venuta del Papa. Le loro azioni, fino all’occupazione del Senato Accademico, erano contro il rettore che non concedeva loro tale possibilità.Infine, il Papa, vedendo quanto stava accadendo, ha deciso di non andare più alla Sapienza a tenere la sua lectio magistralis.

    2)La manifestazione dei ragazzi voleva essere contro l’ingerenza religiosa nella politica italiana: ed è qui che i ragazzi commettono l’errore. Non bisogna protestare contro il Papa o i vescovi o qualunque altro simbolo cattolico, perché questo significa protestare contro una religione, ma bisogna protestare contro chi permette che tale ingerenza avvenga.
    Mi spiego meglio: è normale che i cattolici e quindi il Papa o i vescovi abbiano delle posizioni contrarie all’aborto, alla fecondazione assistita, ai Dico e via dicendo. Quello che non va è che la politica faccia proprie queste posizioni acriticamente e usi queste posizioni come “ostacoli” alla normale attività politica e programmatica.
    Quindi quello che voglio dire è che i giovani non sbagliano per il motivo della loro protesta, quale per l’obiettivo della loro protesta.
    Ed è un errore grave da condannare. Sotto tutti i punti di vista: religioso, istituzionale, politico, sociale.

    3)Diverso è il discorso dei professori: qui vale il postulato per cui hanno rifiutato il Papa perché cattolico. Quindi qui c’è da chiedersi se rifiuterebbero le manifestazioni di altre religioni. E di tacciarli in caso ciò non avvenisse di una inutile, stupida, assurda e dannosa incoerenza.
    In ogni caso la posizione di tali professori anche se non la condivido (chi conosce come la penso, religiosamente parlando, sa quanto ritengo necessario il confronto con persone che la pensino in maniera differente dalla propria), se coerente, non posso condannarla (ancora una volta chi conosce il mio pensiero religioso sa quale sia la mia posizione nei confronti di chi la pensa diversamente da me).

    Quindi riassumendo:
    -non prendiamocela con i ragazzi perché il Papa non ha parlato, perché a volerlo sono stati i professori
    -prendiamocela con i ragazzi perché hanno protestato contro le istituzioni religiose per una cosa per cui le istituzioni religiose non centrano nulla.

  • Musikele

    ho sbagliato bersaglio: credevo di aver scritto di professori e di studenti, invece nella foga ho scritto solo di “colleghi”.

    Se ci riesco aggiusto il testo, ma poi il tuo chiarissimo commento non avrebbe senso, quindi non penso di toccare nulla.

    Resto comunque dell’opinione che questi hanno fatto tanto chiasso per nulla. Chiamare in causa Galileo..! A quel punto se io fossi stato il papa sarei andato lo stesso.

  • http://www.studio189.it alessio

    tutti dimenticano… i 150.000€ che dovevano essere dati al papa per la sua santa apparizione! grazie papa per averci rinunciato a quei soldi ;-)

  • http://www.ilparticolarenascosto.it Musikele

    indicami una fonte per completezza, grazie.. non riesco a trovare nulla a riguardo!!

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