Laico, ateo o stronzo?
Prendo spunto da questo attacco politico “barra” spirituale che recentemente è stato fatto al Papa, nel momento in cui avrebbe dovuto visitare l’università “La Sapienza”, e tenere una lectio magistralis.
Voglio dire un paio di cose ai cari colleghi studenti dell’altra università: vi siete comportati proprio da scemi. Immagino che ci siete andati dentro, con tutta quella storia di telecamere, giornalisti, ideali che magari non erano tanto chiari neanche a voi ma che avete voluto perseguirli comunque: eroi per un giorno, “basta che si parli di noi”, insomma.
Vi battete per la libertà di parola & pensiero, di credo, di realizzazione. Volete pari opportunità, e suppongo che vogliate anche accrescere il vostro sapere. E poi commettete l’errore di non ascoltare una persona che non fa nient’altro che AMARE. Strano eh? lui AMA, vi ama tutti, pure voi che non l’avete voluto far parlare. Talebani, vi ama!.
Posso capire che secondo voi, quello non è tecnicamente amare. Credo che per voi amare significhi un’altra cosa, significhi solo l’amore tra uomo e donna, non esiste l’amore per la verità, l’amore per la scienza, “l’amore in senso lato per la gente”, o l’amore per Dio. Secondo me vi cacate anche un po’ sotto, di Dio. Fate finta di fregarvene e invece avete paura di morire.
Chiariamo un concetto: la libertà di parola è un diritto di tutti. Stronzi e papi. Politici e operai. Inquisiti e inquisitori. Abbiamo tossicodipendenti che stanno in tv, calciatori corrotti che fanno i reality, ricattatori che cercano lo scoop nelle tragedie, e anche loro hanno (purtroppo) diritto a parlare. Il papa no. Magari aveva completamente torto, chissà!, ma avrebbe dovuto parlare. Senza parlare, non potete neanche deriderlo. Scommetto che nei vostri convegni avete invitato musulmani, ebrei e induisti, ma quando si presenta il papa, NO!, il papa è troppo cattolico per poter parlare.
P.s.: Studio anche io in una facoltà scientifica. Caro papa, se vuoi dirci qualcosa, vieni a Fisciano.. ti ospito a casa mia.

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