Si, sono partito

Ciao a tutti.

Me lo sono ripromesso quindi almeno i primi giorni cercherò di essere costante, e cercherò di scrivere tutti i giorni un piccolo riassunto di ciò che vedo, e via dicendo. Ovviamente le foto più belle ve le metto on line, così che potrete vedere con i miei occhi quello che vedo anch’io.
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Lista di provocazione, San Gennaro votaci tu!

Ho appena finito di vedere questo film su Telenuova (guardate l’orario!), chi dice che non trasmettono bei film? Dopo questo, passavano “le vie del Signore sono finite” con Troisi…

Noto, comunque, che c’è una certa napoletanità nei miei desideri ultimamente. Sarà che Peppe, da quando mi ha parlato della sua tesi, ha risvegliato un sentimento critico verso il cinema campano che non è proprio così malridotto. Questo film ne è l’esempio. Ecco a voi la trama così come l’ho trovata su internet:

Interamente girato a Cava, il film di Falcone racconta la vicenda di Orazio, Oreste e Oronzo, tre amici imprenditori che sognano di aprire un ristorante a Cuba e si vedono soffiare un importante appalto che doveva fruttare la somma necessaria per l’operazione. Per vendicarsi decidono di presentarsi alle elezioni comunali con una lista civica un po’ qualunquista e oltre ogni previsione di sostenitori e avversari, Orazio è eletto sindaco. Ma un’inaspettata vincita miliardaria al Lotto riaccende nei tre il desiderio di trasferirsi a Cuba, fuggendo così dalle rispettive mogli separate o fidanzate.

L’idea non è male: come ospiti ci sono pure Biagio Izzo, e poi Angelo Di Gennaro nella veste di conduttore di Telenuova. Il film è molto comico anche se il budjet irrisorio lo rende tecnicamente scadente: doppiaggi fuori tempo, ogni tanto si vedono i microfoni, battute un po’ sceme. Tuttavia la comicità è assicurata, e per un film comico che inizia.. finalmente un finale triste!

Vi lascio con la loro massima: “Se tutto va bene, non ci sono motivi; se tutto va male, non ci sono scuse!

…e W Telenuova!

Oggi vi parlo di Italia.it

Forse non ce n’è bisogno di parlarne, visto che la cosa in qualche modo è passata su tutti i siti di riferimento informatici. Ma per chi non si diverte a leggere le notizie sul pc, è meglio spiegarvi un po’ cosa è successo in questi 4 anni.

Nel 2004 c’è l’annuncio ufficiale: creare un sito, Italia.it, che debba essere il punto di riferimento per il turismo nel mondo, una sorta di vetrina di un’agenzia turistica, in cui le regioni pubblicavano tutte le informazioni di interesse, nelle varie lingue, per incentivare l’attenzione verso il nostro paese. Mi immagino già i giapponesi dire “yan chin chiuwau!” mentre navigano sul sito.. Non conosco il giapponese, ma se vedo che dopo questa frase sputano e vomitano, immagino che voglia dire:

“mmm, bel portale!”

Così parte il progetto e si iniziano a spendere i primi soldi. Le cose volevano essere fatte in grande, e si inizia a lavorare duro. Il sito viene pubblicato nel 2007. Risultato? Fallimento.

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Laico, ateo o stronzo?

Prendo spunto da questo attacco politico “barra” spirituale che recentemente è stato fatto al Papa, nel momento in cui avrebbe dovuto visitare l’università “La Sapienza”, e tenere una lectio magistralis.

Voglio dire un paio di cose ai cari colleghi studenti dell’altra università: vi siete comportati proprio da scemi. Immagino che ci siete andati dentro, con tutta quella storia di telecamere, giornalisti, ideali che magari non erano tanto chiari neanche a voi ma che avete voluto perseguirli comunque: eroi per un giorno, “basta che si parli di noi”, insomma.

Vi battete per la libertà di parola & pensiero, di credo, di realizzazione. Volete pari opportunità, e suppongo che vogliate anche accrescere il vostro sapere. E poi commettete l’errore di non ascoltare una persona che non fa nient’altro che AMARE. Strano eh? lui AMA, vi ama tutti, pure voi che non l’avete voluto far parlare. Talebani, vi ama!.

Posso capire che secondo voi, quello non è tecnicamente amare.  Credo che per voi amare significhi un’altra cosa, significhi solo l’amore tra uomo e donna, non esiste l’amore per la verità, l’amore per la scienza, “l’amore in senso lato per la gente”, o l’amore per Dio. Secondo me vi cacate anche un po’ sotto, di Dio. Fate finta di fregarvene e invece avete paura di morire.

Chiariamo un concetto: la libertà di parola è un diritto di tutti. Stronzi e papi. Politici e operai. Inquisiti e inquisitori. Abbiamo tossicodipendenti che stanno in tv, calciatori corrotti che fanno i reality, ricattatori che cercano lo scoop nelle tragedie, e anche loro hanno (purtroppo) diritto a parlare. Il papa no. Magari aveva completamente torto, chissà!, ma avrebbe dovuto parlare. Senza parlare, non potete neanche deriderlo. Scommetto che nei vostri convegni avete invitato musulmani, ebrei e induisti, ma quando si presenta il papa, NO!, il papa è troppo cattolico per poter parlare.

P.s.: Studio anche io in una facoltà scientifica.  Caro papa, se vuoi dirci qualcosa, vieni a Fisciano.. ti ospito a casa mia.

Saggio sull’onestà intellettuale (prof. Kilroy)

  1. Gli uomini hanno idee.
  2. Gli uomini esprimono idee.
  3. Gli uomini esprimono idee che non sono loro.
  4. Le idee, una volta espresse e dunque sottoposte alla pressione del pubblico, diventano oggetti artificiali privi di un reale rapporto con la loro origine. Gli uomini le affinano con tale ingegno da renderle micidiali. Col tempo scoprono di poterle usare come armi. Non ci pensano su un attimo. E sparano.
  5. Gli uomini usano le idee come armi, e in questo gesto se ne allontanano per sempre.
  6. L’onestà intellettuale è un ossimoro.

Un’altra vita, saremo onesti. Saremo capaci di tacere.

N.B.: Se volete una spiegazione approfondita (e bella, bella davvero) di queste frasi, la potrete trovare nel libro “City” di Alessandro Baricco,  pag. 154-179.

Quale portatile?

Devo comprarmi un portatile!!

Cosa mi consigliate? so’ che molti di voi hanno recentemente comprato portatili, quindi bene o male avete fatto le vostre ricerche. In base alle vostre esperienze, consigliatemi un portatile con queste caratteristiche:

  • NON deve essere un Mac
  • almeno 2+ gb di ram
  • 250 gb di hard disk
  • scheda grafica che non sfrutta la memoria condivisa
  • 15,4″ di schermo
  • processore core2 duo … almeno un 2,2 ghz (dovrebbe essere un intel T7550 secondo quello che ho visto in giro)
  • molte porte per collegarsi a qualsiasi cosa: sono un fissato di queste cose. Tante porte usb, porte per uscita audio, lettore di schede di memoria integrato…
  • audio più che decente (e già solo per questo dovrei prendere un toshiba, che hanno delle casse criminalissime.. sono un appassionato di musica e non sopporto le cuffie)

sto dimenticando qualcosa? Il sistema operativo è indifferente ma ormai tutti offrono windows vista, e me lo prendo dato che parecchi lavoretti li faccio proprio con questo sistema (specialmente riparazioni e supporto), quindi conoscerlo non fa mai male. Poi siccome non gioco molto non deve essere un mostro della grafica, anche se già che devo fare la spesa tanto vale prenderla una buona scheda grafica.

Inutile dirvi che se è compatibile con linux è già una gran bella cosa…

Io devo principalmente programmarci e lavorare su internet, quindi ho l’esigenza di avere tanti programmi aperti (da qui la grande esigenza di RAM) tipo server apache e ftp, eclipse, firefox e quant’altro tutto contemporaneamente.

Budjet disponibile: elevato, quindi fatemi sapere!

Le mie ultime scelte stavano sui toshiba A200 e Dell XPS, ma sembra che non li venda nessuno dalle nostre parti. Possibile che qui siamo Acer-dipendenti? Asus, Hp e Sony non mi sembrano granchè, diciamo che non conosco nessuno che ce l’ha.

Sfogatevi!!

Bjork – All is full of love

Credo di non avervene mai parlato su queste pagine.

Bjork è la prima cantante Islandese ad avere successo a livello mondiale; solo per questo gli Islandesi le hanno regalato un’isola (!).

Viene vista come la musicista più eccentrica del nuovo secolo, con le sue sferzate sia pop sia avanguardistiche. Come si fa ad essere entrambe le cose? Non si può.. ma lei lo è.

Così potete ascoltare questo brano, “All is full of love”, dal regista Chris Cunningham, autore di clips per Aphex Twin, Portisead, etc etc.. gente poco per bene insomma).

Ogni volta che lo guardo resto emozionato. Ogni cosa che si muove è un emozione, un nervo che viene scoperto, un’immagine che disturba e addolcisce.

Da alcuni commenti su youtube:

its about how love is all around but the in ability to recieve, feel and be open to it. robots are symbolic because they can go through the motion , but cannot FEEL , just a symbolic representation of not being able to feel the love around

[questo video] è su come l’amore sia tutto intorno sia nell’abilità di ricevere, sentirlo ed essere aperti ad esso. I robot sono simbolici perchè possono attraversare l’emozione, ma non sentirla, solo una rappresentazione simbolica di non essere capaci di sentire l’amore intorno.

Che ne pensate? merita la fama di artista strana?

ciò che penso di Gigi D’Alessio

questo articolo è meramente personale e siete liberi di pensarla come volete; io cercherò di dare un’interpretazione prettamente musicale delle sue canzoni così come lo sto scoprendo.

Ieri sera sono stato in piazza a Nocera Inferiore per il concerto del 1° gennaio in piazza; a cantare c’era niente popò di meno che Gigi D’Alessio, che ha riempito la piazza con 15.000 persone. Al concerto degli 883 la piazza era mezza vuota, e pensare che gli 883 girano i palchi da un po’ prima!
Il concerto in sè per sè non può definirsi tale: sul palco, solo un piano forte, e solo alcune canzoni sono state suonate così. In particolare bisogna dire che i medley sono stati particolarmente belli, anzi toccanti, visto che la carrellata di canzoni famosissime che ha eseguito mi ha anche un po’ commosso. Il resto del concerto è stato con lui che cantava sulle basi originali delle sue canzoni, insomma una sorta di karaoke senza testo, quasi a dire che se cantava in playback non cambiava molto!
Ci tengo a sottolineare che prima di questo concerto, di Gigi D’Alessio sapevo poco e nulla: ora che l’ho ascoltato mi accingo a dare una piccola interpretazione che non vuole essere legge, così come voglio pure cercare di essere obiettivo (occhi e orecchie dell’ignorante sapiente).

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