Sevici: andare in bici senza comprarla

Recentemente, come sapete, sono andato a Sevilla – Siviglia, per gli italiani. Mi sono andato a fare quella “capata” di 7 giorni necessaria, dopo quasi un anno e mezzo che mancavo. Inutile dire che mi sono divertito, infatti sono riuscito a pagare l’autobus pochissime volte perchè…

miki in bici!

Eccomi! in bici dietro la cattedrale di Siviglia, la terza più grande del mondo. Bellissima, visitatela!
…e quant’era bella la mia Graziella dei tempi moderni! (grazie Ely per la foto)

A Sevilla hanno avuto una bella idea. Un’azienda con partecipazione comunale ha istituito un servizio per tutti quelli che vogliono dare 150 € in cauzione: hanno cosparso la città di punti in cui poter noleggiare le biciclette, inserendo un codice identificativo e una password. selezionavi la bici che ti interessava, e andavi scorrazzando per la città come un pazzo. Quando volevi posarla, bastava recarsi in uno dei punti di noleggio e “incastrarla” in un posto libero: automaticamente il sistema riconosceva che la bici era stata posata, senza timore di perdere i famosi 150€ di caparra :p .

Il funzionamento nel dettaglio

Il sistema non era ancora in uno stato “rodato”, dato che molti punti di noleggio erano fuori uso e il sistema usava una maniera tutta sua per farsi capire, senza contare che stampava le ricevute con una lentezza mostruosa, e anche io stavo rischiando di andarmene in preda al panico – “regalando” il mio codice d’accesso a qualcun altro!

Il primo problema, in effetti, è stato quello di ottenere codici d’accesso e password: il processo è automatico, non c’è nessun essere umano ad aiutarti se hai un problema (non la vedo una possibilità rara).
Ad ogni modo, armato di santa pazienza e dopo averci provato da 2-3 diverse colonnine, finalmente trovo un punto di noleggio che permette anche di iscriversi al sistema. Scelgo il sistema settimanale, costa 5€ e dopo una settimana si blocca da solo; i prezzi li vedremo poi, non preoccupatevi. Il sistema mi assegna un codice di quattro cifre (e io penso… solo 9999 persone in tutto? non mi sembra molto scalabile!) e mi chiede di inserire una password; dopodiché arriva la mazzata:

- “strunz”¹, inserisci la tua carta di credito che ti blocchiamo 150 € casomai ti volessi violentare la bici in preda a un raptus maniaco sessuale.
- (..ci penso, ci penso, mi guardo intorno… ci penso… ci penso… ci penso… caccio la carta di credito, ci penso… ci penso… ci penso… ci penso… mi guardo la carta di credito… ci penso… ci penso… inserisco la carta di credito… ci penso…) mah, forse non è il caso! Meglio non buttare 150€ senza prima parlare con qualcuno.

Hey, ma la mia carta è dentro! Maledizione… vabbè ormai mi sono abbonato…! 150€ devoluti alla tecnologia..

Quindi, superato lo scoglio interiore di mettere 150€ dentro ad una macchinetta senza aver realmente capito come averlo fatto, senza chiedere niente a nessuno, aspetto la ricevuta, che contiene _soprattutto_ il mio codice d’accesso. La cosa va un po’ strana: il sistema mi dice “la ricevuta te la stiamo stampando..” e poi torna alla schermata principale. Nel frattempo, non esce nessuna ricevuta: PANICO! Erano le 2 di notte (e voi direte: “bell’orario per mettere 150€ in una macchinetta!” e avete ragione) e il cosino ancora non sputava nessun pezzo di carta. Così mi guardo intorno, dietro di me il bellissimo comune di Sevilla… ok, visto che siete curiosi vi mostro la foto.. (dovete ingannare il tempo, come me, in attesa che la macchinetta facesse la cosa “giusta” prima di essere spezzata a metà…)…

el Ayuntamiento, cioè il municipio

immaginatevelo di notte, con la piazza deserta… in questa foto mi trovo esattamente dove si trova il punto di noleggio bici.

MIRACOLO! dopo i 4 minuti e mezzo più lunghi della mia vita – per fare lo scontrino dovevano scegliere il legno più raffinato, lavorarlo, scioglierlo, impastarlo, asciugarlo, stamparlo.. e poi restituirlo! – finalmente ho in mano uno scontrino con il mio codice utente: 9700!! yeah!

Purtroppo quella sera non c’erano biciclette in quella stazione di noleggio; in pratica le avevano affittate tutte e – visto l’orario – probabilmente le avevano depositate da un’altra parte. Così mi dirigo verso casa a piedi, sapendo che per la strada avrei trovato un altro punto di noleggio.

Arrivo lì, inserisco i miei codici e…

“Strunz”, ma chi sì? non ti conosco. Vavattènn²!

Ed io, con la bocca aperta, non potevo passarci: avevo 150 € bloccati e non potevo affittare nulla!! MALEDETTI!!!

Poi, un bel giorno

Il giorno dopo, grazie ad un’amica di lì (Gracias, Mariangela!), mi connetto ad internet e parlo a quelli di Sevici, sul loro sito internet (andateci, troverete un sacco di foto del sistema) e gli spiego il fatto. Attendo fiducioso una loro mail, nel frattempo è passata mezza giornata ed io ancora non sono andato in bici! Aspetto ancora fiducioso una loro risposta ma su Gmail non arriva nulla. Già grido al complotto per fregare l’italiano. Così, scendo per incontrare gli altri e passo davanti al punto di noleggio. Vabbè, quasi quasi ci provo…

EVVAI!!! prendo la mia bicicletta tutto contento, ed inizio a scorazzare per Sevilla. Mi faccio il mio primo giro e battezzo le prime piste ciclabili, Calle San Fernando, Avenida de la Costituciòn, mi faccio anche il Paseo de Colon, e poi la riporto dove l’ho presa: da quel momento in poi tanta allegria nella mia testa! E fu così che non presi mai più l’autobus, anzi arrivavo ovunque affittando la mia amica bici.

Per i punti di noleggio, guardate quest’immagine:

mappa dei punti di noleggio

I verdi sono quelli che sono già in funzione, i rossi invece devono ancora essere attivati. Il punto più vicino a casa mia era il numero 101, a circa 3 minuti a piedi. Purtroppo era fuori uso, così andavo sempre al 100, a 10 minuti di distanza. Per farvi un esempio, andando dal 100 all’87 sono circa 10 minuti a pedi, con la bici diventano 2-3 scarsi. Il bello è quando devi arrivare al 62, per esempio! Per un mese intero ho fatto quella via di notte, e sono 45 minuti a piedi. In bici, invece, quei 15 minuti di passeggiata lungo il fiume! La mappa completa la trovate a quest’indirizzo (occhio! sono 2,8 mega!)

 

Gratis?

No, ma anche si! vi riassumo i costi, almeno per l’abbonamento settimanale:
5 € fissi di iscrizione;
primi 30 minuti di bici: GRATIS!!!!
successiva ora (quindi dal minuto 31′ fino a 1h e 30′): 1€
altre ore successive: 2 € ogni ora.

Come mai i prezzi sono in salita? tutti si aspetterebbero il contrario, ed invece a Sevilla la paura che si fottessero le bici era alta, così hanno ben pensato di usare questa formula, in modo tale che il turista senta la necessità di riconsegnare la bicicletta, piuttosto che tenersela sotto casa esposta a furti o manomissioni.

Nel momento in cui affitti una bicicletta, sei responsabile di tutto ciò che le accade: se viene rubata o distrutta, quelli di Sevici, senza scrupoli, prenderanno i tuoi 150 € per andare a mangiare a Los Coloniales. E chi c’è stato sa che con 150€ Los Coloniales fa mangiare tutta l’azienda!

Alla fine della settimana ho pagato in tutto 8 €, perchè 3 volte ho sforato la mezz’ora: una volta 36 minuti, un’altra volta una cinquantina abbondante e un’altra volta non ricordo perchè. I soldi se li sono presi dalla mia carta di credito, direttamente, devolvendomi indietro 142 €.

Conclusioni

Bisogna dare una ritoccata all’usabilità, visto che molte cose mandano in panico l’utente; ed inoltre sarebbe carino mettere un numero di telefono a cui poter chiamare in caso di problemi, dato che sulla colonnina del noleggio e sul sito internet NON C’E’ NULLA. Sai com’è, un umano che ti risponde “à vulut a biciclett? e pedal!” può essere di conforto. Invece ho dovuto affrontare questo mondo buio e tenebroso da solo, avventurandomi per il bene della comunità, ed anche per la mia salute visto che ho pedalato a perdifiato in parecchie strade. wow.

Un piccolo aneddoto: Quando è arrivato Alessio, stavo seriamente rischiando di non poter più affittare la mia bici: come facevamo a spostarci in due? uno sull’autobus e l’altro in bici? tutt’e due sull’autobus? NO! Noi siamo dell’Agro e, vantandocene, decidiamo (con un largo sforzo mentale) di prendere una bici per due. Si! Uno seduto sul sellino, e l’altro pedala. A Sevilla forse non l’aveva mai fatto nessuno, visto che ci guardavano storti tutti.. ma è stato divertente, perchè alle 4 del mattino vedevi due persone che scorrazzavano per strade libere come quando avevano 14 anni (te la ricordi quell’età, Ale? e voi, cari lettori? mai andati in bici in due?)

Un saluto a Sevilla, la mia amata & odiata, chissà quando ci tornerò – a qualcuno ho promesso che ci sarei andato a vivere. Non mi dispiacerebbe! “e mo’ teng pur a biciclett” :p

____

¹ Maniera affettuosa e spagnola di rivolgersi a poveri studenti stranieri capitati davanti ad una macchinetta blocca soldi.
² Vattene, in Sevil-napoletano. No dai, però la mia macchinetta mi trattava davvero alla napoletana.. :(

10 thoughts on “Sevici: andare in bici senza comprarla

  1. Non appena ho visto la foto scattata a Siviglia mi si è stretto il cuore. Mi manca troppo! Ci devo assolutamente tornare.
    baci

  2. caro amico mio -i t’ sent, tu m’ sient’?- … è il fratello grande della compagnia che parla! io ricordo con affetto i nostri pomeriggi in bici per le montagne che circondano le nostre case (sono passati 10 anni)… risalire in bici a sevilla ci ha fatto tornare piccoli per qualche giorno e l’ “alleria”(la stessa che ci accompagna ogni “sant juorn”) non ci abbandonerà mai! un saluto a tutti gli erasmus!

  3. e chi se lo ricorda più… ormai un annetto è passato da allora e la mia banca non mi fa vedere le cose accadute più di un anno fa..

  4. ciao sonon Silvia.ti chiedo aiuto!!!!come te ho provato a prendere non una ma ben 2 biciclette!non mi e’ stato stamapto nulla ….dopo la prima volta penso”vabb’e ci riprovo!”ma niewnte bigliettino!e ora ???a 2 settimane dal fattaccio mi ritrovo senza manco aver preso una bici e con 300 euro bloccate!conta ke ho fatto l’abbonamento settimanale,quindi ,non avendo mai preso la bici dovrebbe scadermi il blocco.Provo a chiamare il call center manon ci capisco una mazza!puoi indicarmi dove mandare una raccomandata,qualcosa per recuperare i soldi ke oltretutto,mi servono da morire!!!uffaaaaaaaaaaa

  5. ciao,
    sinceramente non so come hai fatto a combinare questo macello. Nel mio caso, anni fa, quando ho inserito la carta bancomat ho aspettato un bel po’, diciamo 5-6 minuti prima di ricevere lo scontrino. La cosa mi stava lasciando in ansia, soprattutto perchè non c’è un numero telefonico a cui chiamare per ricevere assistenza. Cercando su internet, il numero è (+34) 902 01 10 32 . E’ chiaro che devi parlare in spagnolo, anzi, in andaluso. Il mio consiglio dunque è di andare in una stradina conosciuta com Alfalfa oppure in Alameyda de Hercules, lì troverai sicuramente degli studenti erasmus italiani, ti farai aiutare in qualche modo!!

  6. Dopo tipo due settimane ti sbloccano i soldi, l’importante è che veramente non sia mai stata usata la bici con i tuoi due codici, se non sbaglio dal sito puoi vedere gli spostamenti. Io non ho avuto grossi problemi a parte una volta che non si è sganciata la bici ho chiamato il numero 902 01 10 32 e mi hanno risolto tutto al telefono, parlando in italiano più o meno ci siam capiti.Magica Siviglia

  7. Io nei giorni scorsi ho fatto un pò di casino, con grande colpa anche delle NON FACILI ISTRUZIONI; ho così fatto BEN TRE SCONTRINI per prendere DUE BICICLETTE che ho ritornato dopo circa 1h 30m. Ora mi ritrovo con 450 € bloccati ed ancora nessun addebito. Secondo la vostra esperienza POSSO STARE TRANQUILLO che mi addebiteranno i circa 2 euro e mi riaccreditano il resto ? Oppure mi consigliate di rivolgermi ad una email per esporre la questione ?

  8. Non torno a Sevilla da un sacco di tempo (ormai saranno 4 anni), quindi non posso più darvi dei consigli freschi o aiutarvi in caso di problemi. Vi consiglio di parlare anche telefonicamente con qualcuno di Sevici, ma se non parlate spagnolo ci vorrà un bel po’ prima che vi capiscano. In ogni caso, usare quel sistema significa mettere 150 € nelle mani della tecnologia; quando l’ho fatto la prima volta non ero realmente cosciente di cosa facevo, vi prego di farlo solo se sapete a cosa andate incontro.

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