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19 ott

Radiohead aggratis

Scritto da 2 commenti

Per chi se lo fosse perso,

ecco una band che ha cacciato le palle ed ha fatto una cosa che manco un detersivo “soddisfatti o rimborsati” avrebbe fatto.

I signori in questione hanno pubblicato un nuovo album, ma…..

(non si parla di musica! ancora lo devo ascoltare, il disco. Ma non voglio toglierti la suspence!)

in rainbow

E’ GRATIS!

Ebbene, scaduto il loro contratto con la casa discografica, hanno ben pensato di non rinnovarlo e di mettersi a produrre e vendere dischi per i fatti loro.Così sperimentano la nuova formula: “scegli tu quanto vuoi pagare il nostro disco”. Il bello è che puoi pure decidere di non pagarlo! Non stoscherzando, basta recarsi sul sito di In Rainbows per scaricare il disco nella maniera più legale che c’è.

E’ possibile scaricare anche inserendo, come prezzo, 0,00 (l’ho appena fatto) per poi poterlo ascoltare con calma.

Sembrerebbe un suicidio commerciale, ed invece sapete cosa è accaduto?

1. tanta gente ha scaricato i radiohead immettendo 0.00 €, come ho fatto io. ma (un attimo che sto cercando la fonte che avevo letto… ed i numeri reali…)

2. su un sondaggio fatto al primo milione di scaricatori, i due terzi delle persone hanno deciso di pagare per una media di circa 8 $. Facciamoci i conti. 8 $ x 666.666 persone fa… 5.333.328 $,puliti, sul primo milione di download (praticamente il primo giorno) da non dover dividere con nessuno, soldi che vanno direttamente nelle tasche del gruppo. Addio case discografiche, amici stronzi che te lo chiedono gratis, portaborse e soprattutto “hacker-che-ti-entrano-nel-pc-e-rubano-la-musica”. (insomma, leggi dopo).

Altra questione tecnica che si legge in rete, è che la musica distribuita on line è free, cioè senza lucchetti, ne puoi fare ciò che vuoi: copiare, incollare, cancellare, modificare (mmm… questo forse no :D ) e masterizzare su quanti dischi vuoi tu. Molto diverso da iTunes, dove la musica che scarichi puoi ascoltarla SOLO sull’iPod, e puoi copiarla con molte restrizioni.

Invece qualcuno iniziava a notare che girano più copie dell’album su bitTorrent che quelle vendute: come dire, gli internauti sono pigri, e preferiscono il vecchio metodo al quale sono abituati. In effetti, il sito dei Radiohead non è proprio intuitivo da navigare: cavolo, sono tornato qualche volta indietro perchè non capivo cosa cliccare. E poi, se entro alla Ricordi a comprare un cd, non mi chiedono nome cognome e numero di telefono… ma è giustificabile perchè usano lo stesso sistema anche per ordinare i dischi veri.

A queste riflessioni si aggiungono altre voci che si chiedono: se a fare una cosa del genere fossero stati gli “HiddenDetail“… il risultato sarebbe stato lo stesso? I Radiohead hanno sfruttato pubblicità gratuita fatta dalla stampa, quella poca onestà che ancora c’è negli utenti/fan, ed il fatto che la casa discografica precedente si è spaccata il sedere per farli diventare ciò che sono. Ed ora sono abbastanza autonomi da poter dire/fare/cacare quello che vogliono. E si vede!

Ultimo piccolo dettaglio: e i cd non saranno proprio più disponibili? Ma ceeeerto che lo saranno! Su internet puoi prenderti la musica al prezzo che vuoi, mentre al negozio avrai una versione dell’album ultra-mega-farcita di backstage, video, live, b-sides e foto! insomma, citando l’articolo di Paolo Attivissimo, la musica è copiabile, il feticcio di carta e plastica no; ed è quello che deve essere valevole…

[articolo pubblicato anche su www.adessovoltati.it]

Ho scritto pure questo

  1. imma
    2 novembre 2007 a 0:28 | #1

    ma io lo sapevo che erano grandi. adesso lo sanno tutti : )
    devo dire la verità, me lo aspettavo diverso, sarà che mi sono drogata di Kid A et similia. ma non ha deluso le aspettative, ci sono pezzi belli e pezzi incredibili. e ho eletto “Videotape” tra le mie preferite in assoluto
    oh scusate le lodi sperticate ma lo stavo aspettando da un po’. e ovviamente, adesso aspetto che arrivino in italia. wooooh!!

    imma

  1. 19 dicembre 2007 a 3:45 | #1