VIA!

….continua dal post precedente :p

Si parte! Ecco il momento della valigia, poi il momento dell’aereoporto, poi il momento della nottata, poi arrivano gli altri, poi si prende un’aereo con gli occhi sfatti dal sonno, poi si arriva a Sevilla e si spera di riuscire a ricordarsi mezza parola… ma sì…

Ecco, finalmente rifarò le foto che l’anno scorso non sono riuscito a fare.

Finalmente posso togliermi lo sfizio di comprare alcune cose che ho visto lì e non ho mai più visto in giro; me le segno qui: freccette, cubo di rubik, nakkere, e qualcuno, non riesco a ricordare chi, mi ha chiesto le calamite per il frigo.

Qualcun’altro mi ha chiesto la cartolina (pregasi commentare il post precedente)

Se ci riesco, vi faccio vedere la foto più bella, ogni giorno.. (non dovrei avere manco il pc…)

pronti? partenza…

Oggi è l’ultimo giorno prima di partire per Siviglia: prevedo fegati spappolati, banconote sporche di vino e gare interminabili di freccette (nel quale sport sono diventato un campione non da poco), oltre al fatto che il mio bioritmo sarà totalmente sconvolto – non si è mai ripreso dalla prima volta che sono tornato.

Tuttavia volevo fare qualche considerazione pre-partenza.  Io sono andato lì che non sapevo cosa volessi essere; ero pronto per un’avventura più grande di me che mi ha, poi, temperato a dovere. Tutti sono a conoscenza dei mille e più fatti dell’erasmus che sono andato in giro a raccontare, e sapete per cosa ho gioito e per cosa ho sofferto.

Ora che torno lì mi sento una persona nuova. Cioè, Sevilla non mi ha mai visto così. Qualcosa l’ho imparata: sull’amore, sul carattere, sulla maturità. Mi sento “leggermente” (ma solo leggermente) più maturo di prima, con tutte le inevitabili cazzate che posso fare solo per aver saputo parlare.

Sono proprio le cazzate che mi fanno sorridere (se penso a quante ne ho combinate)  ma anche incazzare (sono pur sempre occasioni perdute). Così se potessi tornare indietro, per come sono ora, tutta una serie di messaggi e di frasi non le avrei mai dette, una serie di cose non le avrei mai fatte, perchè – col senno di poi – non mi sono capito.

Vabbè!

non ci resta che partire.

Chiunque vuole un regalino, lasci un commento! non vi posso assicurare nulla di più della solita cartolina, e non ve la spedirò manco, ma ci scrivo tutta la dedica!

cercasi “bibbia” – alias “mille note” giallo.

questo articolo contiene degli aggiornamenti rispetto alla prima precedente versione. Guardate in basso per le ultime info. Miei cari uappi di cartone, Sto cercando un libro che nel corso degli anni ho amato, ripudiato, riamato, odiato, e poi alla fine distrutto, cercando poi di ricostruirlo dai foglietti volanti.

Quel libro è il “mille note” giallo, il primo ed unico libro “omnicomprensivo” di qualsiasi cosa un chitarrista da falò deve conoscere a memoria, saper fare, e fare bene. Qualsiasi libro per chitarra non è così perfettamente incastrato di canzoni, e gli accordi sono quasi sempre precisi, mai una sbavatura. Lì ho iniziato a suonare i primi pezzi di Pino, ho imparato i grandi classici di Baglioni (che altrimenti non avrei mai conosciuto), scoperto che Battisti non aveva fatto solo “Acqua Azzurra”, ed ho scoperto che Gianni Morandi viene annoverato tra gli “interpreti” e non tra gli autori…Quante cose strane si annoverano nei meandri del mondo della musica!

Chiunque ce l’abbia, e non sa cosa farsene, può anche regalarmelo. Se proprio non volete regalarlo, con la Santa Pazienza di cui dispongo, potete almeno farmi una foto delle pagine di indice? Ho intenzione _almeno_ di riprendermi tutti i testi e relativi accordi, e di assemblarmelo io, da me. E magari rendere disponibile al mondo in “open source” (anche se quei testi non sono miei. In barba alla legge!).

Quel libro contiene ancora dei punti oscuri, delle canzoni da decifrare,  delle frasi mistiche da ripercuotere con violenza sulle 6 corde (vedi Battiato!), e vedo scintille aromatizzate al gusto legno tentennare davanti a tanta sabbia che sa d’acqua salata vicino a boschi di pini. Liberate il Mille Note! Liberate la creatività! ….o almeno prestatemelo …. che me lo scannerizzo!

Aggiornamento

Grazie al sapiente e paziente lavoro di Mapko, è disponibile per tutti noi comuni esseri umani una splendida copia pidieffata del nostro caro mille note.Lasciatemi un commento a questo post e mi preoccuperò di inviarvi un link al mille note – (c’è qualche dubbio sulla legalità di questa cosa, per questo lo faccio in forma privata). Non ringraziate me, ringraziate Mapko!

Aggiornamento 2

Ho deciso che il libro lo metto qui, disponibile a tutti. Per un anno lo ho inviato a una cinquantina di persone, ma ora penso che problemi di copyright non ce ne siano più: il libro lo metto on line.

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Tornate a cantare i vecchi classici dal mitico Mille Note in PDF! In cambio vi chiedo pochissime cose… se volete ringraziarmi ed avete un sito, diffondete questa pagina o mettete un link di ringraziamento. Ciao!

SCARICA IL MILLE NOTE CLICCANDO QUI! inserite il captcha, attendete 25 secondi, e cliccate su “free download”.

torniamo bambini

Io non ho frequentato le scuole elementari statali, perchè quando ero piccolo mio padre insegnava in una scuola paritaria – praticamente dalle suore – e hanno pensato bene di forgiare la mia educazione in una maniera francescana e alcantarina, ma neanche tanto visto che l’ora di religione era quella che più si saltava!.

Non rimettevo piede nel mio “storico” convento da un sacco di tempo ormai, e ieri siccome mio padre sta organizzando un city camp lì, ho pensato bene di assisterlo!

Stando là dentro non ho rivisto le mie suore, che ora stanno in tutt’altri posti, alcune sono invecchiate e andate fuori gioco, ma cmq sono riuscito a telefonarne alcune che si ricordavano perfettamente di me. Stando lì dentro ho notato come tante cose che riguardano la mia infanzia le ho proprio dimenticate, senza esclusione di colpi, non ricordo molti fatti delle elementari!

Eppure il convento lo ricordavo benissimo, in tutto e per tutto, quello si.

E poi ho pensato un po’ alla fede: chissà perchè i conventi mi ispirano fede, davvero tanta. Anche in questo periodo che io e il Pataterno  stiamo con l’avviso di chiamata. Lì, in quel convento, c’avevo la fede dei bambini, quella che non arriva oltre al simbolo. Tranquilla, ma funzionale.

Così ho collegato un bel po’ di pensieri, tipo che ero bambino –> educo bambini –> loro educano bambini –> scout & chiesa, mah –> il mio ruolo adesso –> ciò che devo fare per il futuro. Vabbè insomma, passateci voi un’ora in un convento a divertirvi con delle suore, parlando di affari ma non troppo, a rileggere il futuro pensando che sei passato per quelle pietre.

Quel convento è per me come la Villa Calvanese, come il Castello di Lanzara, come Monte Faito.

Alessio non ci è potuto passare

Durante questi giorni in calabria, spezzati in due tempi, ne ho combinate tante.

  • mi cade il telefonino dentro al piatto.
  • mi cade la pera dentro al piatto.
  • mentre sto suonando la chitarra, mi alzo (continuando a suonare) ed accendo la luce nella stanza con un piede.
  • mentre stiamo andando a Donnici, credo, cantiamo e urliamo a squarciagola in macchina, con lo stereo a palla. Ai semafori si ferma la guardia di finanza, e il finanziere ci guarda … fissi. Per più di 2 minuti. In macchina tutti dicono “abbassa lo stereo” ma io intelligentemente preferisco abbassare i finestrini – almeno si capisce che stavamo cantando, no?.
  • “vorrei 1.000.000 di € dalle banche per investirli a cazz e can”.
  • vorrei capire che fine ha fatto la mutanda. Era lì vicino a me, e poi… puff!
  • …E questa è venuta dopo, in viaggio di ritorno, ed in realtà è vecchietta, ma me la sono ricordata: “Vedi Satriani come stava avanti… Is There Love In Space?! quanta gente si sta facendo questa domanda?!”

è quando abbiamo ascoltato Another way dei Dream Theather che mi sono ricordato perchè io e Alessio siamo scemi uguali. E probabilmente i “migliori amici”. Quel che è certo è che io con lui non ho MAI parlato di ragazze – non ricordo una sola volta – e… insomma non mi ci trovo :p .

Radiohead aggratis

Per chi se lo fosse perso,

ecco una band che ha cacciato le palle ed ha fatto una cosa che manco un detersivo “soddisfatti o rimborsati” avrebbe fatto.

I signori in questione hanno pubblicato un nuovo album, ma…..

(non si parla di musica! ancora lo devo ascoltare, il disco. Ma non voglio toglierti la suspence!)

in rainbow

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Anche ilParticolareNascosto pagherà le tasse?

La giornata di oggi è ricchissima di notizie, tant’è vero che sono rimasto sorpreso dal vedere che ho ancora da leggere 10 notizie di punto informatico !

Ma la più bella, quella che proprio mi sta facendo saltare dalla sedia (per ricadere nel letto, lo ammetto!), è l’immensa cavolata scritta da incompetenti che scoglioneggiano a spese nostre. E così, tutti i siti che sto curando, che siano Il Particolare Nascosto, Adesso Voltati, ScoutNocera1 e quant’altro, dovranno pagare una tassa (chiamasi.. ROC!) …

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Dateci un nome

Questo sistema sarà poco ortodosso, e forse non avrà nemmeno successo, ma tentare non costa nulla!, quindi se avete un po’ di pazienza guardate questa foto e cercate di estrapolarne il senso:

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ma che fine ho fatto?

Bella gente,  è stato un periodaccio! con l’inizio dei corsi ho dovuto un attimo ritrovare l’equilibrio tra le mie settecento attività. Tante cose sono cambiate, non lavoro più come cameriere ma adesso sono un “tecnico informatico” (wow, almeno qui posso dire di non essere totalmente inesperto), sto preparando i pezzi da suonare con il duo, ed ho una laurea in vista.

Computeristicamente, sono scomparso un po’ dalle scene perchè la vita oltre il monitor è così bella per non viverla! Quindi ho trascurato il particolare nascosto virtuale, mentre ho visto fin troppi particolari (ben) nascosti in giro. Alcuni erano dolcissimi.

tornando al pc, comunque, credo di riformare il blog sistemando poche categorie ed usando massicciamente i tags. (non sai cosa sono? ma dove vivi?!) In questo modo avrò più libertà d’espressione, boh.

Si prospettano viaggi, soprattutto quello decisivo, Sevilla: Sevillanos, cuidao, ettamo llegando!!