e la montagna bruciò di nuovo
La montagna dietro casa mia è stata incendiata di nuovo. Accadeva una volta all’anno, prima, l’anno scorso non fu proprio toccata mentre quest’anno già si stanno dando da fare. Sono stati accesi 3 focolai, uno che va verso san giorgio e verso casa mia (il fuoco si estende!), un’altro che va verso lanzara e casa mia, e poi c’è un terzo focolaio che da qui non vedo ma pare interessare un’altra zona di Lanzara.
Ecco alcune foto che ho scattato stamattina:
Qualche piccolo commento. Io voglio sapere cosa cavolo passa per la testa agli amici piromani: grazie a quelle montagne voi vivete, grazie alla vostra opera non vivranno i vostri figli. Io ci abito, dietro ad una montagna, e la ricordo piena di alberi. Ora invece è tutta secca – …no, adesso è NERA, nera bruciata, così brutta che vi metterei con la testa lì dentro fino a quando non siete diventati tutti di quel colore.
Sulle nostre montagne non si ha mai l’attenzione dei telegiornali perchè a chi vuoi che interessi un incendio che accade tutti gli anni nello stesso posto. Neanche più gli abitanti fanno nulla per difendersi, prevenirlo, boh… Mi piacerebbe invertire questa tendenza iniziando con il primo interrogativo: CHI INCENDIA QUESTE MONTAGNE?
La risposta più comune è: i pecorai. I cosiddetti crapari sono gli unici che avrebbero un interesse a far bruciare una montagna: ogni volta che la terra brucia, l’anno dopo c’è erba fresca. Peccato che il terreno, per ridiventare fertile e per poter ospitare un albero, ci mette 100 anni; metteteci il tempo di crescita di un albero, che non è breve, et voilà! 120-130 anni senza verde sulle mie colline. C’è un “ma”: i pecorai delle mie zone non hanno migliaia e migliaia di pecore. Credo che non arrivino neanche a un centinaio messi tutti insieme. E le loro pecore fanno schifo, sono poco curate, mi chiedo per cosa le usino in verità (latte? lana? carne?). Un metodo molto cattolico sarebbe quello di prendere queste pecore ed ucciderle una ad una: se l’anno dopo non ci sono più incendi, vuol dire che i pecorai hanno cambiato mestiere e non gli serve più l’erba bassa. Ma non è molto legale ed ora sto parlando così solo perchè sono pieno di rabbia.
La seconda risposta è: i vigili del fuoco. Questa risposta me la sento dare ogni tanto, e ha una sua logica “complottista”: i vigili del fuoco devono giustificare in qualche modo la loro presenza, quindi danno fuoco alle montagne per poi poterle spegnere. Se no verrebbero licenziati. Che teoria stupida.. Capisco che sono stupidi loro – dovreste sentire la risposta che mi ha dato uno, oggi: “sient, wagliò, dobbiamo spegnere il fuoco in quella direzione (direzione NULLA, non c’era niente) perchè lì si sta estendendo, mentre quello che va in questa direzione (direzione casa mia!) si scontra con l’altro e si spegne da solo”. Hey! ma in mezzo ci sono le case! le terre dei contadini! Non solo la mia, anche quella degli altri! ma ke cazzo! E punto secondo: ho sentito io dire da loro, per radio, “abbiamo bisogno del canadair, fate la richiesta del canadair alla sede nazionale..” ma questo canadair non s’è mai visto. Una montagna plurincendiata non merita tante attenzioni. Ormai il danno è fatto, da 10 anni direi. E poi il colmo: un vigile (sic!) che viene da me e dice “stamm nguaiat.. so’ incompetent”.
Altra risposta alla domanda: persone che vogliono entrare nei vigili del fuoco. Ne ho sentite di storie del genere, anche sui giornali: gente (pazza) che da fuoco alle montagne perchè così aumenta il bisogno di vigili, e loro fanno domanda per poter accedere. Ma credo che con un cervello tanto superiore per architettare un piano del genere, gli verrebbe affidato direttamente il comando generale. Magari della marina, però. Così danno fuoco all’acqua e non rompono le palle.
Sulla mia montagna già non c’era niente. L’ennesimo incendio ha distrutto quel poco che non restava. Ed ora la mia collinetta, da gialla che doveva essere, è nera; e nel giro di qualche pioggia diventerà di nuovo gialla. Sono triste.
Buonanotte.

Posso fare un’altra proposta: Non potrebbero interessare queste montagne per dare vita a nuove cave. Le cave della nostra zona sono state ormai mangiate fine all’osso e a qualcuno di questi potrebbero interessare nuove montagne da sventrare?
azz…diodo e musikele che mettono in campo idee complottistiche.
ve la state facendo troppo con me!!!
altra alternativa, molto rinomata: in alcune zone bruciare è utile anche quando il terreno diventa edificabile.
si brucia un terreno, scende di prezzo, lo si compra, ci si costruisce sopra.
Mi saltano i nervi quando vedo bruciare un nostro “polmone verde”…Ho davanti agli occhi l’immagine di quell’idiota che getta il mozzicone di sigaretta (rigorosamente ancora fumante)perchè si scoccia di spegnerlo dov’è giusto che si faccia (posacenere presente in OGNI auto) e di tutti quei poveri esserini che ad un tratto si vedono circondare da fiamme e calore e non sanno dove scappare…Potessi mettere sul rogo tutti i “pirlomani” lo farei di corsa!
rafè non c’è nessuna idea complottistica se sai chi sono coloro che mantengono le cave nelle nostre zone!!!
Ma questo è un sito pubblico ed è meglio non parlarne qui!!!
Invece no, DeepRed, da qualche parte bisognerà pur parlarne! Io ci tengo a chiarire che noi stiamo ragionando per supposizioni, non abbiamo pretese di avere la scienza indotta ma quella di conoscere la verità invece si!! E se questo sito può fare qualcosa, che lo faccia! Io cerco continuamente di inserire keywords in maniera tale da essere indicizzato decentemente, e se qualcuno cerca notizie a proposito viene a finire anche qui, che è semplicemente il sito di sfogo di un cittadino indignato. E lo siete anche voi.
Michele
Io lo dicevo per evitarti denuncie musikele!!!
Dire che una persona è maf**** in un sito pubblico, senza qualcosa che lo provi, è solamente una stronzata che ti potrebbe richiamare addosso denunce per diffamazione e simili.
Per questo volevo evitare di parlarne qui. E per questo rimango di quest’idea.