Alessandro Baricco – Seta
Rieccoci nell’angolo della lettura, Spazio al quale sono legato, anche se magari non tutti voi siete proprio aficionados di quest’hobby. Questa è l’unica categoria di articoli che scrivo più per i lettori che per me, dato che io il libro l’ho letto, ora tocca a me stimolarvi e cercare il vostro consenso, e per questo devo essere sintetico per non annoiarvi.
Baricco: ve l’avrò detto mille volte che per me Baricco è come il bollino sulle banane, quando prendo un suo libro sono sicuro di ciò che c’è dentro. Così ieri ho comprato Seta, nella libreria Minerva dell’università, alla modica cifra di 5 €. Il libro è piccolo, color seta ( -.-’ ) , e alle ore 20.00 l’ho iniziato a leggere. Alle 22 l’avevo finito ed ero inquieto, come tutte le volte che finisco un suo libro.
Parla di un uomo che fa un lavoro insolito: compra e vende bachi da seta. Purtroppo una grande infezione ha creato un bel macello e costringe quest’ultimo a dover arrivare fino in Giappone per i suoi affari; ora non vi svelo tutta la trama perchè è così insolita che è difficile anche raccontarla, tuttavia non vi aspettate un lieto fine! Anzi, non vi aspettate neanche un finale triste; i libri di Baricco, tutti, hanno dei finali strani, sembrano l’inizio di un altro libro che ancora dev’essere scritto.
Lo stile è il solito suo: un uso della punteggiatura strabiliante, lirico, sensuale, cantastorie ma anche cinico, insomma ci trovate tutto, il miglior scrittore italiano del momento secondo me. Come fare a non pensarlo, dato che ogni volta che parlo con qualcuno tutti mi dichiarano spassionatamente un’amore per quest’uomo! E non distribuisce soldi gratis, scrive solo libri. Anzi, incanti. Verso la fine del libro c’è una lettera – una bellissima lettera – che mi ha fatto emozionare.. Non ho mai sentito nessuno scrivere una lettera così, nè su quest’argomento…
Ultimo dettaglio: questo libro ha qualcosa di diverso rispetto a Castelli di Rabbia e a Oceanomare. Gli altri due sono capolavori; questa invece è un’opera degna, ma siamo uno scalino sotto. Credo che sia ottimo per iniziare a "Bariccare", poi tappa obbligata verso gli altri due.
Sono proprio curioso di leggere le opinioni degli altri Bariccatori qui intorno… !!

Mi hai incuriosito…io sono un divoratore di libri…me lo devi prestare…così magari mi distraggo dai vari stephen king e artur c. clarke
Come ben sai ho conosciuto Baricco con “Castelli di rabbia”, grazie a te.. Dal giorno in cui ho iniziato a leggere quel libro me ne sono innamorata, e adesso non vedo l’ora di divorare qualsiasi cosa che sia frutto della sua mente così contorta e geniale!Mi fa incavolare davvero tanto quell’uomo,mi fa diventare triste da morire, mi sconvolge, però mi affascina anche, mi appassiona, mi fa sentire viva! Insomma, uno scrittore unico! Nessun altro riuscirebbe a trasmettere emozioni e sensazioni così forti nel modo in cui lo fa lui!! Parla di tutto e nello stesso tempo non parla di nulla…é così reale e nello stesso tempo sembra di stare dentro una favola…Concordo con te sul fatto che è il migliore che avete in Italia al momento! E sono contenta che tu me l’abbia fatto scoprire e mi abbia convertito in una “Bariccatrice”
))…(almeno questa conversione è riuscita con successo,al contrario dell’altra…tu sai di cosa parlo..:)))) Te kam xhan!