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29 giu

Alessandro Baricco – Seta

Scritto da 3 commenti

Rieccoci nell’angolo della lettura, Spazio al quale sono legato, anche se magari non tutti voi siete proprio aficionados di quest’hobby. Questa è l’unica categoria di articoli che scrivo più per i lettori che per me, dato che io il libro l’ho letto, ora tocca a me stimolarvi e cercare il vostro consenso,  e per questo devo essere sintetico per non annoiarvi.

Baricco: ve l’avrò detto mille volte che per me Baricco è come il bollino sulle banane, quando prendo un suo libro sono sicuro di ciò che c’è dentro. Così ieri ho comprato Seta, nella libreria Minerva dell’università, alla modica cifra di 5 €. Il libro è piccolo, color seta ( -.-’ ) , e alle ore 20.00 l’ho iniziato a leggere. Alle 22 l’avevo finito ed ero inquieto, come tutte le volte che finisco un suo libro.

Parla di un uomo che fa un lavoro insolito: compra e vende bachi da seta. Purtroppo una grande infezione ha creato un bel macello e costringe quest’ultimo a dover arrivare fino in Giappone per i suoi affari; ora non vi svelo tutta la trama perchè è così insolita che è difficile anche raccontarla, tuttavia non vi aspettate un lieto fine! Anzi, non vi aspettate neanche un finale triste; i libri di Baricco, tutti, hanno dei finali strani, sembrano l’inizio di un altro libro che ancora dev’essere scritto.

Lo stile è il solito suo: un uso della punteggiatura strabiliante, lirico, sensuale, cantastorie ma anche cinico, insomma ci trovate tutto, il miglior scrittore italiano del momento secondo me. Come fare a non pensarlo, dato che ogni volta che parlo  con qualcuno tutti mi dichiarano spassionatamente un’amore per quest’uomo! E non distribuisce soldi gratis, scrive solo libri. Anzi, incanti. Verso la fine del libro c’è una lettera – una bellissima lettera – che mi ha fatto emozionare.. Non ho mai sentito nessuno scrivere una lettera così, nè su quest’argomento…

Ultimo dettaglio: questo libro ha qualcosa di diverso rispetto a Castelli di Rabbia e a Oceanomare. Gli altri due sono capolavori; questa invece è un’opera degna, ma siamo uno scalino sotto. Credo che sia ottimo per iniziare a "Bariccare", poi tappa obbligata verso gli altri due.

Sono proprio curioso di leggere le opinioni degli altri Bariccatori qui intorno… !!

Ho scritto pure questo

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  1. 29 giugno 2007 a 23:56 | #1

    Mi hai incuriosito…io sono un divoratore di libri…me lo devi prestare…così magari mi distraggo dai vari stephen king e artur c. clarke

  2. eda
    30 giugno 2007 a 7:44 | #2

    Come ben sai ho conosciuto Baricco con “Castelli di rabbia”, grazie a te.. Dal giorno in cui ho iniziato a leggere quel libro me ne sono innamorata, e adesso non vedo l’ora di divorare qualsiasi cosa che sia frutto della sua mente così contorta e geniale!Mi fa incavolare davvero tanto quell’uomo,mi fa diventare triste da morire, mi sconvolge, però mi affascina anche, mi appassiona, mi fa sentire viva! Insomma, uno scrittore unico! Nessun altro riuscirebbe a trasmettere emozioni e sensazioni così forti nel modo in cui lo fa lui!! Parla di tutto e nello stesso tempo non parla di nulla…é così reale e nello stesso tempo sembra di stare dentro una favola…Concordo con te sul fatto che è il migliore che avete in Italia al momento! E sono contenta che tu me l’abbia fatto scoprire e mi abbia convertito in una “Bariccatrice” :) ))…(almeno questa conversione è riuscita con successo,al contrario dell’altra…tu sai di cosa parlo..:)))) Te kam xhan!

  1. 27 maggio 2010 a 15:53 | #1