niente di niente.
Ve lo devo dire, non sto proprio bene.
Me lo devo dire.
Michele! vedi che non stai bene! Si, è vero, va tutto ok, l’università è stressante ma abbordabile, la musica è un progetto in continuo movimento, gli amici ci sono, le sigarette pure… cosa manca?
la Donna.
Non so quante volte ho scritto su questo sito “soffro tutte le pene dell’inferno”, eppure dentro di me c’è un misto di cosa ho avuto e cosa vorrei, il famigerato ricordo che vado volentieri fuggendo, le naturali aspirazioni verso qualcosa di migliore, di diverso, ma che cmq ha a che fare con quello di buono che ho avuto fino ad ora nella vita.
Sto conoscendo molte persone, e non ve lo nego. Ma il mio istinto di serietà (maledetti dogmi cattolici!) mi vieta di fare cose senza senso, e così tutte le ragazze mi diventano amiche; tenerosissimi rapporti amichevoli, lollosi e coccolosi, che ti fanno capire ancora di più quanto sia grande – e indispensabile – l’amore.
L’amore è condizione necessaria della vita, almeno della mia. Quando sono innamorato soffro pure come un cane, ma so che per amore sono pronto a superarmi. L’amore, comunque, non è sufficiente; non si vive solo di cuoricini ma anche di tutto quello che c’è attorno.
L’attesa passiva -aspettare che accada qualcosa – mi stanca, l’attesa attiva – incoraggiare un po’ la fortuna – mi fa sentire inutile; così mi muovo a casaccio, senza avere un’idea chiara nella mente, taglio i cordoni ombelicali e li ripristino, soffro muoio risorgo e poi mi dico che non è successo niente. Infatti… niente.
niente di niente.
E intanto aspetto, e mi muovo a casaccio, con poche idee ma ben confuse.
Dai Mik, trovati una soluzione, cosa ci vuole per capire che sta succedendo?
