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23 giu

Jhon Fante – Chiedi alla Polvere

Scritto da 4 commenti

Una sera me ne stavo a sedere sul letto della mia stanza d’albergo, a Bunker Hill, nel cuore di Los Angeles. Era un momento importante della mia vita; dovevo prendere una decisione nei confronti dell’albergo. O pagavo o me ne andavo: così diceva il biglietto che la padrona mi aveva infilato sotto la porta. Era un bel problema, degno della massima attenzione. Lo risolsi spegnendo la luce e andandomene a letto.

Così inizia il libro di Jhon Fante, “Chiedi alla polvere”. L’ho comprato qualche giorno fa a Salerno, un pomeriggio che avevo sklerato con lo studio e sono andato insieme a Raffaele ed Enrico sul corso per farci un giro. Sinceramente, sono un totale inesperto di letteratura. Il massimo che so dire è “questo mi piace”, “questo no”. Quindi per me comprare un libro non è come comprare un disco, dove ho una discreta cultura e posso comprare anche senza aver mai ascoltato nulla di un gruppo, dato che so per grandi linee che musica fanno. Ma questa è un’altra storia.

Così, ho comprato questo libro su consiglio di un’altro libro. La copertina citava, scritto in bella vista, “con introduzione di Alessandro Baricco”. Vi devo dire la verità, questo nome per me è come il bollino sulle banane, come lo zucchero che aggiusta anche il peggior caffè, come un casco integrale per andare in bici: mi fido, mi piace come/cosa scrive, e credo che alla fine la mia direzione sia quella.Tra l’altro ne vado anche orgoglioso perchè sono convinto che tra qualche decennio Baricco comparirà nei libri di scuola, wow.

Ma cavolo, vogliamo parlare del libro? Ecco, è la storia di un personaggio, Arturo Bandini, chee però si potrebbe idealmente suddividere in 3 sottostorie: un ventenne che sogna di diventare uno scrittore e alla fine ci riesce, un ventenne cattolico cerca di vivere nonostante il fatto di essere cattolico, un ventenne italoamericano si innamora di una ragazza ispano-americana e ne succedono di tutti i colori.Tutto questo ambientato in California, tra gente che corre, si spreme, respira e mangia polvere e sole.

Lo stile è simpatico, a me è piaciuto molto, divertente ed ironico a tratti, realistico e tragico in altri punti, non complicatissimo, sempre diretto ed immediato, e poi traspare quell’aura di sincerità che trasforma il personaggio nella persona più reale di tante altre persone che sono vive ma sono false.

Vabbè, mi è piaciuto! E ora a voi: volete consigliarmi qualche altro libro, sulla falsa riga di quello che vi ho scritto? Sfogatevi!

Ho scritto pure questo

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Categorie: letteratura
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  1. 23 giugno 2007 a 22:45 | #1

    Beh, essendo una divoratrice di libri potrei consigliartene una marea!!!Gli ultimi che ho letto sono stati : “Caos Calmo” (vincitore Premio Strega 2006)di Sandro Veronesi, “Passaggi di tempo” di Ferrari Andrea, “Mille splendidi soli” di Hosseini Khale,”L’agenda rossa di Paolo Borsellino” di Rizza Sandra/ Lo Bianco Giuseppe,”L’enigma Vivaldi” di Pedro Mendosa,”Lettere d’amore nel frigo” di Luciano Ligabue,…devo andare avanti o possono bastare???????

  2. Musikele
    24 giugno 2007 a 10:02 | #2

    Forse la mia domanda è già stata risposta, ma questi libri che mi hai consigliato come sono? Pensi che mi piacciano, visti i miei trascorsi letterari? Cmq mo’ me li segno…. Ancora una volta, Denghiu!

    Ah Erikètta! ti sei guadagnata un posto nel “blogroll” qui affianco..

  3. deepred
    27 giugno 2007 a 10:41 | #3

    anke a me piace molto leggere libri e piace parecchio baricco, così come mi è piaciuto chiedi alla polvere… Quindi forse i libri che ti posso consigliare potrebbero piacerti

    1)Allora il libro che in assoluto mi ha colpito di più è “Cent’anni di soliutudine” di Gabriel Garcia Marquez: ti giuro che il modo di scrivere di Marquez mi piace tantissimo, e anche storie di merda, scritte con quel suo stile mi hanno colpito tantissimo. Tuttavia in questo caso la storia è eccezionale, un turbillon di riferimenti culturali e di sentimenti, capaci di divertire tantissimo e nello stesso tempo emozionare. E poi co sto libro Marquez ha vinto il Nobel, non sò se mi spiego…

    2)Per quanto riguarda gli autori italiani un libro cheti consiglio di leggere è “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino. Èun puro esercizio di stile, divertentissimo e intrigante. Lo definisco il “Pulp Fiction” dei libri, non certo per il contenuto, quanto in riferimento alla stramba e geniale sceneggiatura di quel film. PS: L’ho prestato poco tempo fa a Alessandra, puoi fartelo dare da lei se l’ha finito.

    3)Un altro libro letto da poco che mi ha colpito tantissimo per il suo stile “leggero”, divertente, ma a che alla fine ti lascia qualcosa è “Dona Flor e i suoi 2 mariti” di Jorge Amado. Ancora un’altro libro sudamericano!!! PS: questo libro, così come anche il primo, sono abbastanza lunghi e so che a chi non legge parecchio, mattoni del genere possono far paura, ma te lo giuro ne vale la pena!!!

    4)Un sudamericano-un italiano-un sudamericano-e ora un’altro italiano: “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Lo so stavolta sono andato sul pesante, ma è un libro che mi ha fatto molto male (e sull’argomento ebrei e seconda guerra mondiale ne ho letti parecchie). E comunque merita anche solo per quelle parole all’inizio “Ditemi voi se questo è un uomo…”. E vatti a comprare il libro se vuoi sapere come continua.

    5)Un’altra storia sudamericana, ma molto diversa dalle precedenti: due storie che si intersecano, due storie forti (il colpo di stato in Cile da parte di Augusto Pinochet dopo l’elezione del socialista Salvador Allende e una madre al fianco della figlia in coma) raccontate magistralmente. Il libro è “Paula” di Isabel Allende.

    6)Infine un libro molto divertente. Una satira all’Unione Sovietica scritta in maniera incredibilmente onirica e visionaria negli anni in cui l’Unione Sovietica era una potenza mondiale: “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulkagov (forse nn si scrive così ma mi scoccio di cercare il libro per vedere la sintassi corretta).

    Questi sono tra i migliori libri che ho letto… Se vedi che i nostri gusti più o meno coincidono te ne consiglierò altri.

  4. Musikele
    27 giugno 2007 a 18:02 | #4

    “se una notte d’inverno un viaggiatore” l’ho iniziato a leggere. Ma poi mi sono fermato, non riuscivo a reggere quel continuum di storie che non finivano. Mi ha lasciato insoddisfatto più di una volta! STRONZO!

    “se questo è un uomo” l’ho letto ai tempi del liceo. Sinceramente credo che l’abbiano letto tutti. Io non lo giudicherei un libro di _letteratura_ quanto un libro-cronaca-testimonianza-storica.. Insomma appartiene al genere libro-denuncia !

    la parola sintassi la potevi usare solo tu!!!

    Cmq, credo che adesso mi scriverò su un foglietto questi titoli così quando vado ai bookshop saprò cosa cercare.
    Thanks ragazzi!!

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