E’ bello il mondo della campagna

Carissimi,

alcuni dicono che vedersi il grande fratello e poi criticarlo è da stupidi. Anzi… ci sono due scuole di pensiero: la prima è questa; l’altra invece dice che non bisogna trascurare il mondo esterno con facili pregiudizi, ma anzi studiarlo, osservarlo, per ampliare le proprie capacità di giudizi. Inutile dirvi che io seguo la seconda filosofia e oggi mi sono imbambolato davanti a un reality buzzurrone: “1 2 3 stalla”. Cavolo! Sapete cosa mi fa davvero imbambolare tantissimo? vedere come si prepara il terreno, come si cura una mucca, come si giudica questo e quello! Cioè… io la terra ce l’ho dietro casa mia e vederla ora in tv me la fa (ri)guardare in un altro modo. Credo che dovrei adoperarmi un po’ di più in tutti quei lavori da contadino che hanno caratterizzato tutta la mia famiglia da 17 generazioni a questa parte!

Infatti vedo gli occhi di papà tutti felici quando mangiamo la nostra insalata (che ha coltivato lui) o i nostri frutti, le nostre uova, etc etc. Chissà… magari adesso vedo un po’ se sfocia un nuovo hobby. Anche mio padre ha sempre schifato la terra fino a quando, dopo la morte di suo padre (mio nonno), non gli è esplosa la voglia di curare tutta quella terra, supportato da zia Luisella e dalla nonna.

Mio nonno mi diceva sempre: “quando muoio il trattore lo lascio a te!” …e sarebbe quasi il caso di imparare a guidarlo! Immaginate di andare a lavoro con quel coso? wow.

A breve ci saranno altri lavori contadino-familiari: la solita prassi di spaccare la legna e salirla su. Stranamente a me piace, Anche perchè mi fa cacciare fuori ogni volta una idea nuova per razionalizzare e velocizzare il lavoro.

P.s.: mi piace la vita agreste e tutto ciò che è bucolico ma non me ne frega assolutamente un CA*** di quei coglioni che litigano in tv! I contadini (uomini) mi stanno troppo simpatici perchè 1. sono competenti 2. sanno quello che stanno facendo 3. sono persone costruttive!

Michele.

10 giorni di S.F.I.G.A.

Carissimi, la S.F.I.G.A. non è quello che pensate voi: o meglio lo è, ma io la chiamerei Sindrome da Fortuna Invalidata Garantita sempre All’erta. Ma questi giorni dovrebbero essere finiti, o almeno spero di non aver cantato vittoria troppo presto. In breve, ecco cosa mi è successo:

  • si rompe la macchinetta fotografica appena comprata, ci vorrebbero 50 €
  • ho perso un borsellino con 50 € – chi l’ha ritrovato deve spenderli in medicine!
  • ho perso una lentina in macchina, per fortuna l’ho salvata istantaneamente. Ma la sera stessa ho perso l’altra (udite udite!) fuori dal finestrino!
  • ho messo la benzina nella Fiesta diesel nuova appena comprata.
  • Barone sta fttiann e da qualche giorno non si fa vedere …
  • all’università cambiano gli orari all’improvviso e io sbaglio totalmente aula, corso, GIORNO
  • ieri ho fatto 8 ore di corsi (e sono entrato sempre in ritardo perchè non trovavo le aule).

In tutto questo, mantengo sempre il famigerato sorriso sulle labbra perchè non ha senso incavolarsi col mondo. Prima o poi tutto questo deve finire, e io credo che ormai ce l’abbiamo fatta. Forza Miki!

E voi? siete stati ciakkati dalla sfiga? Spero di no, ma se avete problemi segnalateli… e rispondete con un sorriso.

i sentimenti contrastanti

Ne approfitto di Divina che è caduta da msn per scrivere queste poche righe.

Sono questi i giorni in cui sto facendo un po’ di conti e sto controllando i risultati che ho avuto della mia vita.

In linea di massima sono molto soddisfatto di me stesso anche se nell’ultimissimo periodo credo che ci siano troppe cose che sono andate diversamente da come volevo – non meglio, non peggio, solo diversamente. Anzi, non riesco neanche io a capirlo se è meglio o peggio.

Ad ogni modo c’è bisogno di una specie di “regolata” alle mie abitudini, stravolgerle un po’, e pensare un attimo al mio bene nel rispetto di quello degli altri.

Eh si, amici, l’egoismo è davvero una brutta bestia: non avete idea di quanto sia diffuso. Anche io lo “pratico” spesso. E non me ne accorgo. E’ inutile dire “cerco di stare bene almeno io”, perchè è proprio lì che nasce l’egoismo; un bambino che dice “non gioco più” è egoista.

Non c’è molto da fare contro l’egoismo perchè è anche difficile saperlo riconoscere: io per primo ne sono vittima e faccio un mea culpa.

Da oggi in poi, cercherò di evitare un po’ di più il soddisfacimento del mio “amor proprio”. Se potete fatelo anche voi. L’individuo medio farà volentieri l’elemosina per i poveri e si sentirà la coscienza a posto, ma non arriverà a privarsi del pane e del buon vino per aiutarli.

Michele.

MagicaPunto…

Carissimi,
questa è una lettera triste.
Purtroppo il mio cuore è spezzato a metà.. Eh si, carissimi, la mia adorata Punto, che per tanti anni mi ha portato in giro per lo Stivale, da qualche giorno a questa parte non mi appartiene più. Dovete sapere che il distacco è un po’ doloroso… quella Punto ha visto cose che non potete manco immaginare!
La mia dolcissima punto, da alcuni ribattezzata MagicaPunto, mi ha salutato. Mio padre l’ha venduta ad una carissima amica di famiglia che dovrebbe assicurargli cure sufficienti per farla vivere un altro po’. In verità sono scettico, dovreste vedere la loro vecchia macchina, prima era una hundai ora è (diventata, a furia di scontri) una SMART!

Così, dopo aver già salutato la prima macchina della mia vita – la peugeot 306 impianto a gas, la mitica peugeotta che mi ha fatto intravedere un po’ di mondo con le sue ruote lisce e il suo bombolone nel bagagliaio, ora devo salutare anche la seconda macchina che ricordo dal giorno che ho preso la patente.
Con la Maggica sono andato in Calabria, a Paestum, a Sapri, ho girato in lungo ed in largo tutta la campania e non, sono andato ai concerti, alle risse, all’università, compagna di mille avventure, con il suo stereo difettoso e tutti i problemi del mondo che ha avuto – senza mai lasciarmi a piedi.

Mi mancherai!

….ma ora è arrivata una nuova macchina, e questa _sembra_ sia tutta per me: una macchinetta grigia grigia, una Ford Fiesta diesel, che ancora devo riuscire a personalizzare per bene. Sono sicuro che con questa macchina mi spingerò ancora più oltre!! Devo andare da un sacco di parti, peccato che sembra così nuova che è quasi pericoloso andare in giro! La punto, dove la mettevi, là la trovavi. Questa qui, invece, ho i miei dubbi che i ladri non me la trasformino in un pezzo di formaggio spurtusato…

Un bacione da MikOnTheFiesta!

Ultima cosa (leggi questo se ti stavi scocciando di leggere il resto!):
bisogna dare un nome alla macchina! Per favore, nomi descrittivi! Come la MaggicaPunto e la Puegeotta, così come anche la Skappott ha il suo nome, quale proponi tu?

Michele

Che succede?

1. Carolina mi implora a Cassino – e tiene ragione, gliel’avevo promesso!

2. Alessia mi aspetta a Napoli – ci vuole quasi, è da tanto che non ci vediamo! e poi sta diventando una signorotta, !!!

3. “sembra” che ho un gruppo musicale con cui poter suonare cover di canzoni famose – ma ancora ci dobbiamo vedere una volta!

4. E’ ricominciata l’università, e sarà un semestre tragico: 4 esami, tirocinio e tesi… ma ce la posso fare!

5. ma non doveva nevicare oggi?

6. caffè con Ily Frà e Kià + tutto il resto della truppa oggi!

7. stasera teatro con le ragazze di SanSev, Alessandra e Valeria!

Ma insomma, che succede?

Letto così si dice: sto pieno di femmine. Letto alla michele significa: sto pieno di amiche. Si perchè mi piace avercele intorno tutte queste ragazze, è bello, sono così solari!

Forza miki!

…..ma vaff

Il disco nuovo degli AIR!!!!!

Capita raramente che mi senta _emozionato_ – e vi parlo di quell’emozione complessa, quel brivido di incoscenza e di fretta che mi farebbe addirittura correre in un negozio e comprare il disco degli AIR, uno dei miei gruppi preferiti in assoluto!
Ripercorriamo insieme il perchè di tanto gusto sopraffino:
1. sono francesi e c’hanno quella sensibilità gay che non guasta nella musica
2. fanno musica che io racchiudo in un genere, GTFW (Good to Fuck With)
3. il loro stile è a metà tra il vintage estremo (solo strumenti rigorosamente antichi che suonano per disperazione) ed elettronica moderna; la loro equazione è bilanciata dal fatto che l’elettronica te la nascondono nei vari giochi melodici e la loro musica diventa, immediatamente, una colonna sonora degli attimi riflessivi. Io ho fatto di tutto con i dischi degli Air in sottofondo, vi posso assicurare che sono proprio eterei in certi pezzi, … stimolanti!!

Gli Air non fanno musica per essere cantata, non ha nulla a che vedere con Pausini Vasco e Negramaro, sono più vicini ai kings of convenience (parlo di attitudine) e a sigur ros, pink floyd, royskopp… (si, non so scriverlo il nome!)

E adesso un occhio alla discografia:
premieres symptomes, il primo album che racchiude i loro singoli di 10 anni fa, quelli che li hanno fatti apprezzare insomma; ogni canzone è splendida, forse è solo un po’ scoordinato (è una raccolta, insomma).
Moon Safari, il disco più bello che hanno fatto! canzoni arrangiate splendidamente e musica che va in ogni direzione (house, trance, classica, etc etc) ma con un’identità a se stante.
10,000 hz legend il disco che mi piace di meno, qui gli Air evidentemente s’erano fatti qualcosa per endovena perchè hanno voluto strafare, e il risultato è convincente a tratti.

Talkie Walkie, un altro disco eccezionale. Si avvicina molto a premieres symptomes e a moon safari, ma estremizza l’atmosfera da camera. A me piace un sacco e per mesi ho ascoltato solo questo; purtroppo dopo un po’ stanca ma ancora adesso quando lo ascolto dico: “wow”.

pocket Symphony è il disco appena uscito. Come sarà? datemi il tempo di ascoltarlo! Per ora potete ascoltare il loro primo singolo (che i critici dicono essere la canzone più bella del disco) a questo indirizzo: http://www.myspace.com/intairnet .

Fatemi sapere cosa ne pensate!

P.s. c’è anche la colonna sonora del giardino delle vergini suicide, di Coppola. Si chiama The Virgin Suicides. Ma faccio difficoltà a chiamarlo “disco” perchè dura troppo poco.

Si (ri)Parte!

E così si laurea la radiolina Elisa!
Andiamo tutti a festeggiare questa pazza! Cosa faranno i nostri eroi? curiosi eh?

… lo so che per causa di zia Luisella ho smesso di scrivere sul blog per un po’, ma mo’ mi sto riprendendo. Sembra che la condizione di “non ho nulla da fare” mi stia donando una creatività esagerata. Stasera ho suonato 1 h il piano pensando “cavolo, sti accordi so’ proprio belli messi insieme!”
……
Forza ragazzi! resto lì solo 24 ore, ma ce la posso fare a scombinarmi!

Mik

anniversario

Ci siamo!

1 anno è andato.

Vi racconto la giornata di oggi, un anno fa:

la sera a festeggiare il carnevale (era di 28 febbraio) e poi il compleanno di Lella (1° marzo). Dopo una serata a bere tantissimo, ci ritroviamo la mattina dopo io e Denise. Sveglia alle 7.30, e mi ritrovo con una bella sorpresa: la diarrea “a delta” (chi frequenta la mia università sa di che parlo); Mi imbottisco di imodium e parto per l’aereoporto di Napoli. Da lì, aereo per Barcellona, dove mi sono fermato 4 ore. Il tempo di mangiare qualcosa, dunque, e poi di nuovo a prendere l’aereo per Siviglia, dove arriviamo per le 6 e qualcosa. Arrivati lì, prendiamo l’autobus e arriviamo in quel che poi ho scoperto essere “puerta jerez” (e io avrei abitato lì vicino…), dove m’aspettava Vincenzo.

Vincenzo si presenta un po’ in ritardo, stava “studiando” dice lui (hehe), e ci porta all’ostello che avevamo prenotato. Tutto era come l’avevo immaginato: tutto stava iniziando così come doveva. Peccato che all’ostello ci dicono che non hanno camere (Stronzo! noi abbiamo prenotato!) ma per fortuna l’andalù di Vincenzo ci salva e ci accomoda in un altro ostello lì vicino, il Generalife. (ma si pronuncia all’Italiana o alla Spagnola?). Poi, una corsa a mangiare in un ristorantino del centro, che faceva il menù fisso a 6,5 € con primo secondo e qc altra cosa, ricordo d’aver mangiato una paella un po’ chiavicosa e Denise s’è messa a piangere come una disperata (il solito pessimismo del non provare l’ebrezza di una sfida) dicendo: “non troveremo mai una casa finchè resto qui… hai sentito vincenzo? 10 giorrni ci ha messo lui… buahahahaaaa” e piangeva, piangeva, piangeva, e io che un po’ mi sentivo colpevole di averla portata in spagna per piangere che le dicevo “non ti preoccupare, sempre risolviamo”. E infatti trovammo la casa il giorno dopo, anzi il giorno dopo trovai anche il mio futuro grande amico: Weber.

E la notte finì.

Questo 1° marzo invece:

mi sveglio e vado all’università, neanche il tempo di dire ai ragazzi “we oggi è un anno che …” che Alisà mi blocca e mi dice “lo sai? XXX vuole denunciare YYY”. Blocco totale di tutte le sensazioni umane: Sinceramente mi sento un po’ colpevole perchè fui io a dire “YYY, secondo me dovresti proprio scriverla sta cosa sul blog!” – tutti i guai partono un po’ da me. E poi mi sento anche corresponsabile perchè io e lui abbiamo studiato insieme ASD e LASD, insomma insieme eravamo una squadra anche se arrivavo perennemente in ritardo e poi ho sostituito la sua ragazza tante volte. Sicuramente non avrà problemi con il prof, io sono convinto che tutto si risolve da uomini, senza fare cose ufficiali, però non è bello trovarsi in questa situazione. Piena solidarietà. Ma chiariamo un concetto: mi sento osservato. Il fatto che XXX ha trovato il blog degli amici, mi fa pensare a quello che scrivo on line e a quanto sia rintracciabile anch’io. Ora più di prima ci penso due volte a quello che scrivo.

Solidarietà agli amici! anzi mi mancherà, con lui avevo finalmente trovato una persona con la quale trovare il giusto ritmo di studio ma ora non mi resta che augurargli un buon Tirocinio e una buona Tesi!

Mik.