27 feb
Accade che si desidera la felicità della persona amata anche a costo di soffrire.
Core ‘ngrato, scritta da Cardillo e Cordiferrio.
Core ‘ngrato
Catarì, Catarí…
pecché mm”e ddice sti pparole amare?!
Pecché mme parle e ‘o core mme turmiente Catarí’?!
Nun te scurdá ca t’aggio dato ‘o core, Catarí’…
Nun te scurdá…
Catarí…
Catarí, che vène a dicere
stu pparlá ca mme dá spáseme?
Tu nun ce pienze a stu dulore mio?!
Tu nun ce pienze, tu nun te ne cure…
Core, core ‘ngrato…
T’hê pigliato ‘a vita mia!
Tutto è passato…
e nun ce pienze cchiù.
20 feb
Carissimi,
dopo la breve parentesi del distacco da una delle persone che più hanno contato nella mia vita, sono ritornato a capofitto nella vita reale e mi ritrovo con qualche gioia e qualche dolore.
Esattamente ieri abbiamo fatto il funerale di mia zia Luisella ed è stato molto toccante. La famiglia si è stretta nel ricordo di una persona che ha cresciuto 5 generazioni, partendo da mia nonna (avevano 20 anni di differenza) arrivando a Francesco e Eleonora (appena nati!). Come ho spesso detto, a me ha insegnato a pregare e mi ha sempre stra-coccolato in tutto e per tutto, bacchettandomi ma anche insegnandomi la curiosità. Era una persona davvero semplice, e tutto era grazie all’aiuto della Madonna o di Gesù – vorrei avercela io, quella sicurezza che aveva lei. E’ arrivata alla morte nella maniera più serena possibile, senza mai dire “voglio morire” e senza un briciolo di depressione, certa di aver vissuto una delle vite più intense che ci potevano essere.
Ogni volta che in famiglia dovevamo fare un esame, di qualsiasi tipo, la telefonata a Zia Luisella era d’obbligo: lei assicurava 3 rosari a Padre Pio, alla Madonna di Pompei e a Santa Rita – e vige la regola che se sbaglia qualche parola il voto scende a 27 o meno, se le azzecca tutte il voto è più alto di 27. Per tutto l’ultimo esame che ho fatto questo semestre zi’ luisè mi ha chiesto quasi tutti i giorni: “ma quando lo fai l’esame?” perchè ci teneva, a farmi i rosari, lei di suo già ne faceva 3-4 al giorno, dedicarne qualcuno a qualche nipote non era uno stress e lo faceva con piacere.
Purtroppo neanche abbiamo fatto il funerale che stamattina già ero all’università, assonnato e stralunato, per fare l’esame. Io volevo chiedere un rinvio ma tutti in famiglia mi dicevano di andare, perchè tanto “adesso zia Luisella prega direttamente alla fonte”! E in effetti è vero, prima era come se telefonasse, ora invece lo guarda direttamente negli occhi al Padreterno.
L’esame stamattina è andato benissimo, segno del fatto che ze Luisella c’è e si sente, quindi questo altro 30 & Lode glielo dedico con tutto il cuore, lei era una che aveva la 5a elementare ma ha sempre fatto di tutto per far studiare i nipoti!
17 feb
Carissimi,
una donna che ha sempre fatto parte della mia vita oggi è uscita di scena in punta di piedi. Ciao Zia Luisella ti voglio bene
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15 feb
Zia Luisella non sta bene.
E’ andata in ospedale.
Non voglio pensare per forza che tutto andrà male ma con i suoi 93 anni si è un po’ pronti a tutto. Dopo aver pregato tanto per me, ad ogni esame, credo sia giusto pregare un po’ per lei. Ed anche perchè lei mi ha insegnato a pregare, quando ero bambino.
Buona Fortuna, zia!
Ecco una preghiera che solo la famiglia Nasti conosce, insegnata a tutti da zia Luisella, e dato che google non ha prodotto risultati sembra che io sia il primo a scriverla.
14 feb
http://rifleman.altervista.org/friendtest/test.php?usr=Musikele
E ormai ce l’avevano cani e porci… mi raccomando! fatelo!!!!
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14 feb
XVI. “La vera felicità, dunque, risiede nella virtù, la quale ci consiglia di giudicare come bene solo ciò che deriva da lei e come male ciò che proviene invece dal suo contrario, la malvagità. Poi, di essere imperturbabili, sia di fronte al male che di fronte al bene, in modo da riprodurre in noi, per quanto è possibile, Dio. Quale premio per questa impresa la virtù ci promette privilegi immensi, simili a quelli divini: nessuna costrizione, nessun bisogno, libertà totale, assoluta, sicurezza, inviolabilità; non tenteremo nulla che non sia realizzabile, niente ci sarà impedito, né potrà accaderci alcunché che non sia conforme al nostro pensiero, niente di avverso, niente d’imprevisto né contro la nostra volontà. “Cosa?” mi dirai. “La virtù basta per essere felici?” E come potrebbe non bastare, quand’è perfetta e divina? Anzi, è più che sufficiente. Che può mancare, infatti, a chi si trova fuori da ogni desiderio? Non può venirgli nulla dall’esterno, quando ha già tutto dentro di sé. “Ma chi procede verso la virtù”, replicherai,” anche se ha fatto molta strada, dev’essere un po’ aiutato dalla fortuna, fintantoché si dibatte tra le vicende umane, sino a che non sciolga quel nodo e non infranga ogni legame mortale. Che differenza c’è, allora, fra costui e gli altri?” Che questi sono legati solidamente, strettamente, e anche con molti nodi, a quello, invece, che si è avviato verso una dimensione superiore, spingendosi più in alto, la catena s’è allentata: egli non è ancora libero, ma è come se lo fosse.”
13 feb
I bei ricordi non sono nè il presente, nè ciò che desideriamo del futuro.
In un’amicizia non conta ciò che ci si dice, bensì ciò che non c’è bisogno di dire.
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12 feb
“Amor, ch’ha nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona. ”
Dante, Divina Commedia, Canto V, 103-106.
il mio libro dice:
“Amore, che non consente a nessuno [che sia] amato di non amare, mi fece innamorare così fortemente della bellezza di costui, che come vedi ancor non mi lascia.”.
Io ci ripenso e dico: “amore, che permette d’amare chi non s’ama”.. lo so, è sbagliato, totalmente sbagliato, ma è tipico di me cambiare le cose.
Anche se poi leggo questo…
10 feb
carissimi, vi ricordate di chi disse che sono un adolescente?
a parte che aveva ragione, cmq già alllora espressi i punti salienti:
1) era una persona che NON mi conosce
2) non scriveva dall’italia, perchè ha scritto sgrammaticato e senza manco un accento.
Quale popolo conosce bene l’italiano dato che sono nostri vicini? gli Albanesi, ovviamente. No, non si tratta di Eda se pensate questo. Eda non le fa ste cose.
L’importante è sapere che chi parla da dietro, o sotto anonimato, alla fine viene scoperto.
Non fidatevi mai del vostro pc!
Michele.
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08 feb
Qualcuno una volta mi raccontò una curiosa storia su questa canzone, “notte prima degli esami”, e da allora non me la tolgo più di mente. Certo pure tu, Venditti, una canzone con un altro titolo non potevi sceglierla e ora tutti noi universitari siamo costretti ad ascoltarla 9 – 10 volte all’anno!
Tornando a noi, mi ritornano in mente le strade di XXXX in cui mi è stata raccontata questa storia.. Purtroppo non posso raccontarvela per questioni di privacy, ma è davvero carina.. peccato che un po’ me la fa odiare..
E pensando così, un po’ a ruota libera, meditavo sull’amore. Assurdo. Noi nasciamo e poi ci sentiamo realizzati nel momento in cui troviamo l’amore. O meglio, trovare l’amore è l’inizio della fine: poi bisogna vedere se è corrisposto, e quello è un altro paio di maniche. Certe volte non ci posso proprio pensare che noi, un bel giorno della nostra vita, ci scopriamo innamorati e non possiamo semplicemente farci niente: è accaduto per caso, e ce lo dobbiamo tenere. E’ questo il brutto: se è corrrisposto, l’amore, tutto sembra bellissimo, ci si sente scemi – scemi, ho detto! – e si è orgogliosi di esserlo, si fanno le cose più normali del mondo pensando invece a quando squilla il cellulare, a sorridere a 35 denti dopo aver letto un bel messaggio o aver ricevuto una bella telefonata.
Se non è corrisposto, invece, l’esatto contrario: tutto sembra grigio, brutto, e si passa il tempo pensando a lei che non ti vuole, oppure alle maniere per tentare di conquistarla, oppure _peggio!_ a come avresti potuto rispondere a qualche dialogo che ormai è andato e non tornerà. !!! ma ci rendiamo conto? dovremmo avere delle finalità un po’ più “umane”, tipo conquistare il mondo, o inquinarlo, fare soldi, pensare al pallone, e invece ci imbamboliamo davanti a una ragazza.
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