La Feria
Carissimi assidui frequentatori del mio blog, con cadenza settimanale, come sempre, sono qui a parlarvi della Spagna, più precisamente di Siviglia e di cosa si fa qui. Questa è stata una settimana molto speciale per i sivigliani; infatti si è svolta la FERIA di APRILE. Che cos’è?
Beh.. in effetti non ho trovato nessuna giustificazione al “perchè” c’è una festa del genere. Non si festeggia un patrono, non c’è una sagra, insomma senza motivo questi sivigliani per un’intera settimana tolgono i vestiti da lavoro e mettono i vestiti da torero, e praticamente ballano come muli una danza tipica di qui: la “sevillana”, che riscuote molto successo (tutti sanno ballarla praticamente!).
La cosa che forse vi incuriosisce è che questa è una festa _asociale_. in pratica, alla “feria” (un intero quartiere di siviglia senza case) funziona che un Sevillano (o una famiglia) chiedono al comune di poter avere una “casetta” (una specie di tenda, stand), dove poter festeggiare la feria come dicono loro. Ci sono circa 1200 tende, c’è la tenda di questa famiglia, di quell’altra, della banca, della polisportiva, dei cretini, etc; il bello è che in una casetta una persona comune e mortale come me NON PUO’ ENTRARE . Per entrare in una casetta devi essere o socio, o amico di un socio (e quindi invitato!). Che asocialità!
Comunque, non sono mancate le occasioni per divertirsi. Innanzitutto c’erano giostre a non finire, e m’è sembrato di rivivere San Biagio (che quest’anno, dal punto di vista giostristico, me lo sono perso) e poi c’erano le casette publiche, del comune e del PSOE, il partito socialista spagnolo, con molti giovani che ballavano e che bevevano.
Dimenticavo: la cerimonia di inizio della feria è molto particolare. Il sindaco, prima della mezzanotte, fa un breve discorso di inaugurazione della feria; Tutto questo al buio più totale. Quando finisce, si fa un conto alla rovescia generale, poi a mezzanotte preciso preme un bottone (tipo detonatore) e.. zac! si accendono tutte le luci del quartiere, tutte le casette, e tutte le coreografie. E tutti sbattono le mani e iniziano i vari bottellon, che qui si fanno con alcolici vari mischiati a “refresco”, tipicamente sprite e cocacola. La bevanda che va per la maggiore è il Tinto De Verano, che è un vino leggero mischiato a gassosa o aranciata; molto molto buono. Tuttavia mi sta piacendo molto anche il rebujito, che è un altro vino – spumante bianco forte alleggerito con refresco. I miei amici, specialmente Lucia, preferiscono vini dolci come Oloroso o Moscaten,che a me piacciono ma preferisco i primi due a confronto!.
Beh amici.. vi lascio con le prossime avventure! restate sintonizzati!.
Michele
